Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1864

La Ferrovia Porrettana aperta interamente

E' posta in esercizio la ferrovia transapenninica Porrettana, progettata dall'ingegnere francese Jean-Louis Protche (1818-1886).

Già nel 1851 una commissione tecnica nominata dallo Stato Pontificio e dal Granducato di Toscana aveva individuato un tracciato per collegare la Val Padana al Tirreno. Tra vari percorsi era stato scelto quello per Porretta, Pracchia e Pistoia. I lavori sono iniziati nel 1858.

La nuova linea, a binario unico, è lunga 99 chilometri, conta 23 stazioni, 35 ponti e viadotti e 49 gallerie. E’ costata molto, soprattutto a causa dei grandi manufatti, quali la galleria di San Mommè (o dell’Appennino) e i viadotti di Fabbrica e Piteccio.

La galleria elicoidale dell’Appennino consente ai treni a vapore di superare un dislivello di 500 metri in soli 14 chilometri.

Nelle costruzioni della Porrettana si è fatto largo uso di blocchi di pietra locale, chiamati "bolognini", utilizzati tradizionalmente nell’edilizia del capoluogo e costituiti di arenaria compatta.

Con l'apertura della strada porrettana e la messa in funzione della ferrovia, vero asse portante delle comunicazioni tra nord e sud Italia, tutti i comuni del circondario si adoperano a congiungersi a queste linee principali: in questo periodo iniziano i lavori delle strade che giungono a Porretta da Fanano-Lizzano, da Granaglione, da Pracchia e da Casio.

Il rapido progresso dei trasporti ferroviari e lo scavo di grandi trafori, quali il Frejus e il Gottardo, farranno presto emergere i limiti della linea Porrettana, tanto che già nel 1882 si comincierà a pensare a una nuova ferrovia a bassa quota.

Responsabile dei lavori della Ferrovia Porrettana, Jean-Louis Protche curerà i progetti e la costruzione di altri tronchi ferroviari nel bolognese.

Stabilitosi in città, sarà eletto consigliere comunale e provinciale e presidente dell'Accademia di Belle Arti. Morirà a Bologna nel 1886.

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Approfondimenti:

  • Michelangelo Abatantuono, Luigi Zucchini, Ricordi di rotaie da Bologna a Prato. La grande galleria dell'Appennino compie 90 anni, Castiglione dei Pepoli, Associazione culturale Terra Nostra, Bologna, Regione Emilia-Romagna Assemblea legislativa, 2019, p. 62 (J.-L. Protche)
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 3., pp. 357-358
  • Giuseppe Brini, I ferrovieri sulle strade ferrate dell'Emilia-Romagna, Bologna, Dopolavoro Ferroviario di Bologna, 1979, vol. I, pp. 30-36
  • Carlo Colitta, Figure illustri dell'Ottocento bolognese, Bologna, a cura dell'Autore, s.d, pp. 42-46 (J.-L. Protche)
  • Il Consiglio provinciale. La storia attraverso le strade, Bologna, a cura della Presidenza Consiglio della Provincia, 2011, p. 103
  • Tiziano Costa, Bolognesi in gita fuori porta, Bologna, Costa, 2013, pp. 15-20
  • Mario Facci, Alessandro Borri, Porretta dall'Unità alla Repubblica, 1859-1948. Cronache porrettane, aspetti politico-sociali, i sindaci e i podestà, Porretta Terme, Gruppo di studi alta valle del Reno - Comune, 1998, pp. 73, 85-92
  • La ferrovia transappennina. Il collegamento Nord-Sud attraverso la montagna bolognese e pistoiese, 1842-1934, a cura di Gruppo di studi alta Valle del Reno (...), Vergato, Ferri, 1985
  • Bill Homes, Gli insediamenti dell'Alta Valle del Reno, vol. IV, Gli edifici industriali e le infrastrutture, Campolo, Polisportiva di Campolo - Gruppo di studi Alta Valle del Reno, 2012., pp. 85-96
  • Andrea Ottanelli, Renzo Zagnoni, Aniceto Antilopi, Ferrovia Porrettana. Progettazione e costruzione (1845-1864), Pistoia, Settegiorni, 2014
  • Samuele Pesce, I primi 150 anni della Porrettana, in: "Valli Bolognesi", 21 (2014), pp. 10-11
  • Vera Zamagni, L'economia, in Renato Zangheri, Bologna, Roma, ecc., Laterza, 1986, p. 264