Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1861

Piazza Cavour

Il Municipio decreta l'edificazione di una piazza su un tratto dell'antico Borgo Salamo. L'area, interessata da tempo dai progetti di speculazione edilizia del conte Grabinski, comprende, sul lato meridionale, l'antica via Sblisgapianelle (o delle Scuole Pie), a levante la via Belvedere di Borgo Salamo e a ponente la piazzetta di S. Andrea degli Ansaldi.

Il Regio Decreto di espropriazione, redatto sulla base del piano dell'Ingegnere capo Coriolano Monti, è del 20 aprile 1862 e subito cominciano "gli atterramenti delle antiche case".

La piazza è ottenuta col sacrificio di palazzo Labella e dell'antica casa Benati, che conteneva un importante ciclo di affreschi con le storie di Apollo, opera di Lodovico Carracci e della sua scuola.

Una piccola parte di essi saranno strappati e messi in salvo da un restauratore fiorentino pochi giorni prima dell'abbattimento dell'edificio.

Intitolata al conte di Cavour pochi giorni dopo la sua scomparsa, la piazza diventerà il complesso urbanistico più omogeneo dell'Ottocento bolognese, con l'edificazione di nuovi prestigiosi edifici.

Tra essi il palazzo Guidotti, ricostruito tra il 1864 e il 1866 da Coriolano Monti, quello della Banca d'Italia, su progetto di Antonio Cipolla e Gaetano Lodi, le palazzine Bottrigari-Ratta, compiute nel 1870 da Antonio Zannoni, il palazzo Silvani dello stesso Cipolla.

La piazza sarà aperta nel 1867 e completata nel 1870 con l'allestimento del giardino nella parte centrale.

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Piazza Cavour - sulla destra l Il palazzo Bottrigari - A. Zannoni Palazzo Guidotti - C. Monti Ritratto di Francesco Guidotti su una delle colonne del suo palazzo in piazza... Piazza Cavour dal balcone del palazzo della Banca d

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Approfondimenti:

  • G. Bernabei, G. Gresleri, S. Zagnoni, Bologna moderna, 1860-1980, Bologna, Patron, 1984, pp. 24-26
  • Bologna, una volta, memorie e dati storici raccolti da Oriano Tassinari Clò, Bologna, Associazione Genitori Porta Lame, 1987, p. 9
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 3., p. 244
  • Tiziano Costa, Le grandi famiglie di Bologna. Palazzi, personaggi e storie, Bologna, Costa, 2007, p.140
  • Elena Gottarelli, Urbanistica e architettura a Bologna agli esordi dell'unità d'Italia, Bologna, Cappelli, 1978, pp. 75-87
  • Maria Chiara Liguori, Le vie dell’orgoglio. Toponomastica risorgimentale e nuovo volto della Bologna post-unitaria, in: ... E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, pp. 333, 338-339
  • Paola Monari, La città che sale. Dalla stazione ai giardini Margherita. Viaggio nella Bologna del Rubbiani (1848-1913), Bologna, Litosab, stampa 1994, p. 19
  • Angiolo Silvio Ori, Bologna raccontata. Guida ai monumenti, alla storia, all'arte della città, Bologna, Tamari, stampa 1976, p. 370
  • Daniele Pascale Guidotti Magnani, Bologna post-unitaria: ridisegnare la città. Coriolano Monti e la "modernizzazione" di via Farini, piazza Cavour, via Saragozza e Canton de Fiori (1860-1866), in Giornate nazionali ADSI sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Bologna, 28 e 29 maggio 2011, a cura dell'ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane. Sezione Emilia Romagna, San Felice sul Panaro (MO), Sogari Artigrafiche, stampa 2011, pp. 17-20
  • Pier Paola Penzo, Identità municipale, sentimento nazionale e trasformazioni urbane. Bologna, Ferrara e Ravenna 1859-1911, in: ... E finalmente potremo dirci italiani, cit. p. 151
  • Alberto Preti, La vita economica bolognese nel cinquantennio post-unitario, in: ... E finalmente potremo dirci italiani, cit., pp. 47-48
  • Giovanni Ricci, Bologna. Storia di un'immagine, fotografie di Paolo Monti, introduzione di Andrea Emiliani, Bologna, Alfa, stampa 1976, pp. 224-226
  • Guido Zucchini, La verità sui restauri bolognesi, Bologna, Tipografia Luigi Parma, 1959, pp. 22-23 (Palazzo Guidotti)