Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1860

L'Asilo di Maternità

La Legge Ospedaliera di Carlo Farini affida al Corpo Amministrativo Centrale degli Ospedali di Bologna l’Ospizio degli Esposti, situato dal 1797 nell'ex convento benedettino di San Procolo, affiancandogli un asilo di Maternità per l’assistenza alle donne gravide illegittime.

Al momento dell'Unità l'Ospizio provvede a mantenere, con le proprie rendite e grazie ai sussidi dei comuni, oltre duemila bambini, la maggior parte collocati presso balie e famiglie contadine.

Con le nuove norme cambiano le funzioni dell’ospedale: dal solo ricovero degli esposti all’assistenza sia delle madri che dei bambini.

E' previsto infatti che, in questo luogo "appartato", le nubili ricevano "adeguata assistenza con ogni garanzia di riservatezza e conforto, per poter allattare nei primi mesi i loro nati senza preoccupazioni".

Fino al 1860, presso l'Ospedale dei Bastardini, era in funzione la famigerata "ruota", nella quale erano "esposti" in incognito dai genitori circa duecento bambini all'anno.

Un guardiano addetto alla ruota ritirava il neonato, che era poi registrato e assegnato a una balia. La cosiddetta "ruota" aveva la funzione di impedire l'abbandono dei bambini in strada o davanti alle porte delle chiese o dei conventi.

Il suo uso sarà abolito definitivamente solo nel 1923 dal Decreto sui Brefotrofi. A Bologna sarà già dismessa del tutto nel 1873.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • I bastardini. Patrimonio e memoria di un ospedale bolognese, Bologna, Edizioni A.G.E., 1990
  • Mauro Carboni, Profilo storico degli ospedali di Bologna e Ferrara, in: Le arti della salute: il patrimonio culturale e scientifico della sanità pubblica in Emilia-Romagna, a cura di Graziano Campanini, Micaela Guarino, Gabriella Lippi, Milano, Skira, 2005, pp. 81-82
  • Mario Fanti, San Procolo. Una parrocchia di Bologna dal Medioevo all'eta contemporanea, Bologna, Cappelli, 1983, pp. 154-185
  • Pasticcio alla bolognese. Storie, storielle, fatti, fattacci, episodi, racconti, filastrocche, poesie, zirudelle, narcisate, cronache, discorsi e bazzecole, raccolti e disordinatamente raccontati da Gino Calari, Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, 2004, p. 276

  • Marco Poli, Cose d'altri tempi. Frammenti di storia bolognese, Argelato, Minerva Edizioni, 2008, pp. 34-35
  • Umberto Rubbi, Cesare Zucchini, L'Ospizio Esposti e l'Asilo di Maternità, in Sette secoli di vita ospitaliera in Bologna, Bologna, Cappelli, 1960, pp. 401-417
  • Daniela Stefanizzi, L'ospedale di San Procolo o dei Bastardini di Bologna, in: Criminalità e controllo sociale a Bologna nell'Ottocento, a cura di Giovanni Greco, Bologna, Pàtron, 1998, pp. 161-170