Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

21 maggio 1856

Concessione per la costruzione della ferrovia da Roma a Bologna attraverso Ancona

Un decreto pontificio del 21 maggio concede a una società spagnola - promossa da alcuni grandi signori di Spagna e rappresentata da Felice Valdés de Los Rios, marchese di Casalvadés, e da Luigi Maria Manzi - la costruzione delle linee ferroviarie da Roma a Terracina e da Roma ad Ancona e Bologna.

La società concessionaria si costuisce legalmente il 5 agosto successivo a Parigi, davanti al nunzio mons. Sacconi.

La Roma-Ancona-Bologna, lunga circa 500 chilometri, deve essere realizzata entro dieci anni, in cambio dell'esercizio per 95 anni.

I lavori, non supportati da sufficienti studi preliminari, procederanno molto lentamente. Vi saranno notevoli difficoltà tecniche impreviste in vari passaggi dell'Appennino, soprattutto nell'alta valle del fiume Esino.

Anche nella parte più facile della linea, quella tra Bologna e Ancona, non si andrà molto avanti. Nell'estate del 1857 Pio IX, durante il suo viaggio in Romagna, vedrà i cantieri semideserti e ne sarà molto dispiaciuto.

Al ritorno a Roma darà ordini per l'incremento dei lavori, sia nel tratto da Roma a Terni e Foligno, che in quello che da Ancona, attraverso Pesaro, Forlì e Bologna, avrebbe dovuto innestarsi al confine modenese con la linea internazionale dell'Italia Centrale.

Problemi finanziari, discordie tra i tecnici, l' incompetenza degli amministratori renderanno vane le sollecitazioni del Pontefice: al 1859 della grande linea “diretta alla congiunzione dei due mari” e di Bologna con Roma non sarà completato nemmeno un chilometro.

La ferrovia sarà aperta, per la parte emiliana, nel 1861, dopo l'annessione al Regno d'Italia: il 1° settembre il tronco Bologna-Forlì, il 5 ottobre quello Forlì-Rimini e il 17 novembre l'ultimo tratto, fino ad Ancona.

Rimarrà proprietà privata fino alla nazionalizzazione voluta da Giolitti nel 1905.

Approfondimenti
  • Annali d'Italia dal 1750, compilati da A. Coppi, Firenze, Tip. galileiana, tomo 13, Dal 1855 al 1858, 1865, pp. 108-110
  • Antonio Cantalupi, Le strade ferrate considerate nei rapporti tecnici, amministrativi e commerciali, Milano, Tipografia di Domenico Salvi e C., vol. 1, 1857, p. 40
  • Alfredo Comandini, L'Italia nei cento anni del secolo XIX, 1801-1900, giorno per giorno illustrata, continuata da Antonio Monti, Milano, Vallardi, 1900-1942, vol. 3: 1850-1860, p. 588, 590, 605
  • Raffaele De Cesare, Roma e lo Stato del Papa. Dal ritorno di Pio IX al 20 settembre, Roma, Forzani, 1907, vol. 1., 1850-1860, pp. 188-190
  • Ministero delle comunicazioni, ferrovie dello Stato, servizio personale e Affari generali (Ufficio centrale di Statistica), Sviluppo delle ferrovie italiane dal 1839 al 31 Dicembre 1926, Roma, Tip. Ditta L. Cecchini, 1927, p. 92
  • Giovanni Ricci, Bologna, Roma (ecc.), Laterza, 1980, p. 122 (data cit.: 1854)
  • Società generale delle strade ferrate romane. Linea Pio Centrale, Assemblea generale annuale e straordinaria degli azionisti del 10 febbraio 1858, in: "Giornale delle strade ferrate", 45 (1958), pp. 706-711
  • Statuti della Società generale delle strade ferrate romane, Roma, Tipografia Tiberina, 1859
vedi tutto l’anno 1856