Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1853

Esecuzioni capitali per i disordini seguiti all'8 agosto 1848

Nello spiazzo tra Porta Lame e Porta San Felice, da tempo utilizzato per le esecuzioni, vengono decapitati alcuni condannati dalla Sacra Consulta. La sentenza parla di omicidi, “per ispirito di parte”, di un gendarme e di un secondino delle carceri, avvenuti il 2 settembre 1848, all'epoca dell'anarchia popolare seguita alla “gloriosa giornata” dell'8 agosto.

Dei quattro condannati solo uno accetta il conforto religioso. Altri cinque complici sono condannati all'ergastolo e uno a dieci anni di galera. Il 27 luglio sono eseguite altre pene capitali contro quattro persone, “rei di omicidio di parte”. Le uccisioni, avvenute il 1° settembre 1848, riguardano un piantone notturno e un ispettore di polizia. Ad altre persone, per gli stessi omicidi, la pena è commutata nella galera a vita. Prima di salire sul patibolo, alcuni dei condannati gridano: “Viva la libertà, Viva l'Italia”.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 2., p. 285-286