Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1851

Le prime società tra gli operai

In città comincia ad affermarsi lo spirito associativo tra gli operai. Si tratta per il momento di semplici unioni, avanzi di antiche confraternite e corporazioni, lontane da scopi di resistenza e prive di sostanza politica.

Ve ne sono anche di quelle formate da sacerdoti. In quasi tutte, tuttavia, non tarderanno a fare breccia le idee di Mazzini o altre dottrine rivoluzionarie.

Secondo alcuni critici, le prime società non sono altro che "appartenenze della trionfante massoneria".

Entro il 1852 a Bologna risultano fondate la Congregazione sussidiaria degli artefici (1831), l'Unione ausiliaria degli orefici e gioiellieri (1834), la Società dei barbieri e parrucchieri (1845), il Pio istituto dei medici e chirurghi (1845), la Società dei cappellai di feltro (1850).

Nel 1851 sono istituite la Società degli stampatori, librai e cartolai e la Società sussidiaria dei sarti. La Società dei tipografi e compositori sarà la prima, nel 1852, a sperimentare la cooperazione di lavoro.

Le società operaie e di mutuo soccorso prenderanno piede soprattutto dopo la fine del dominio pontificio.

Un censimento promosso dal ministero dell'Agricoltura nel 1862 rileverà 14 associazioni popolari in provincia di Bologna, con 4.055 soci, mentre una indagine completa, condotta nel 1870 da Aristide Ravà, censirà solo a Bologna 18 società mutualistiche, con oltre 6.000 soci.

Nel 1885 nel Centro-Nord Italia saranno presenti quasi 5.000 società di M.S. con oltre 800mila soci.

Sorte inizialmente da impulsi filantropici o paternalistici, molte società diventeranno organismi di resistenza o cooperative, mentre altre risulteranno superate.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Luigi Arbizzani, Sguardi sull'ultimo secolo. Bologna e la sua provincia, 1859-1961, Bologna, Galileo, 1961, p. 18
  • Atlante storico delle città italiane, diretto da Francesca Bocchi e da Enrico Guidoni, Emilia-Romagna, vol. 2., Bologna, tomo 4., Dall'età dei lumi agli anni Trenta, (secoli XVIII-XX), a cura di Giovanni Greco, Alberto Preti, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Grafis, 1998, p. 52
  • Giuseppe Brini, Artigiani a Bologna. Cenni di storia e attualità, Bologna, Tamari, 1978, pp. 99-100
  • Elio Lodolini, Il tentativo di Pio IX per la ricostruzione delle corporazioni (1852), in: "Rassegna storica del Risorgimento", 1952, pp. 670-671