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1851

Il Passatore sepolto alla Certosa

Dopo il riconoscimento avvenuto nel carcere dell'Abbadia, il cadavere del bandito Stefano Pelloni, detto il Passatore (1824-1851), ucciso nei pressi di Russi il 23 marzo, è sepolto in un campo sconsacrato all'esterno del recinto della Certosa. I presenti al rito testimoniano di un bel giovane dai lineamenti delicati, immagine molto distante dalla sua fama criminale.

Evaso dal carcere di Ancona e datosi alla macchia, Pelloni era entrato in una banda che terrorizzava le Legazioni Pontificie con furti e rapine, occupando interi paesi e tenendo in scacco i gendarmi grazie a una rete di spie e connivenze nella popolazione più povera.

Alle ricompense per le protezioni ricevute si deve la fama del Passatore come "Robin Hood dei poveri". In realtà fu un pericoloso criminale che non esitava ad usare violenza e ad uccidere sadicamente.

Durante la grande rapina al teatro di Forlimpopoli, il 25 gennaio 1851, gli spettatori furono derubati uno ad uno e furono violentate alcune donne, tra le quali la sorella di Pellegrino Artusi.

Le imprese banditesche del Pelloni saranno cantate a lungo dai cantastorie e dai poeti delle province romagnole. Pascoli lo evocherà come “Passator cortese, re della strada, re della foresta”. Suoi ritratti saranno venduti pubblicamente e molti faranno a gara per averne uno.

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

Stefano Pelloni detto il Passatore Gruppo folkloristico dedicato al Passatore - Brisighella (RA)

Approfondimenti:

  • L'Archivio riservato del Ministero di grazia e giustizia dello Stato Pontificio (1849-1868), a cura di Carla Lodolini Tupputi, Roma, Gangemi, 2012, p. 1849
  • Roberto Balzani, Giancarlo Mazzuca, Amarcord Romagna. Breve storia di una regione (e della sua idea) da Giulio Cesare a oggi, Argelato, Minerva, 2016, pp. 149-150
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 2., p. 228-229
  • Marina Calore, Bologna a teatro. L'Ottocento, Bologna, Guidicini e Rosa, 1982, p. 54
  • Alessandro Cervellati, Bologna aneddotica, Bologna, Tamari, 1970, pp. 199-200
  • Alessandro Cervellati, Certosa bianca e verde. Echi e aneddoti, Bologna, Tamari, 1967, pp. 80-81
  • Tiziano Costa, Olindo Guerrini e il suo tempo alias Lorenzo Stecchetti, Bologna, Costa, 2016, pp. 15-18 (foto)
  • Alberto e Giancarlo Mazzuca, Romagna nostra, con le fotografie di Lorenzo Capellini, Argelato, Minerva, 2019, p. 10
  • Antonio Patuelli, Beppe Rossi, Percorsi risorgimentali ravennati. Luoghi dell'anima nazionale, Ravenna, Longo, 2007, pp. 161-162

  • Remo Ragazzini, Marzio e Roberto Casalini, Il Passatore. Le imprese brigantesche di Stefano Pelloni nella Romagna ottocentesca, Cesena, Il ponte vecchio, 1998
  • Remo Ragazzini, Stefano Pelloni detto il Passatore, Lugo, An. Walberti 1795, stampa 2015
  • La storia d'Italia, Roma, La Biblioteca di Repubblica, 2005, vol. 25, Cronologia, p. 86
  • Marco Valsecchi, Il Passatore. Re della strada, re della foresta, Milano, Bevivino Editore, 2005
  • Nerio Zanardi, Capitoli bolognesi della storia d'Italia. Da Irnerio a Carducci, Bologna, Patron, 1997, p. 381