Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1850

Restauro del teatro del Corso

In concomitanza delle recite della compagnia Lipparini, il teatro del Corso riapre il 1° ottobre, dopo un accurato restauro.

Gli atri sono stati ridipinti e le scale ricoperte di macigno, è stato rifatto il tavolato del palcoscenico. Sono stati modificati i palchi e ridipinta la volta:

Vago assai è il colorito del dipinto, lavoro dell'egregio Andrea Pesci, e sommamente bello per la gradazione delle tinte dal basso all'alto, al fine di ottenere l'intento di sollevare, diren così, la volta del Teatro, per natura quasi piana.

Vengono inoltre lodate le figure, "assai leggiadre e di bell'effetto", di Sante Nucci. Anche il piancito della platea è stato rinnovato con "intellaratura artifiziale", in modo che essa possa essere elevata "ad arbitrio" e allineata al palco, ad esempio in occasione dei veglioni.

E' stato inoltre rinnovato il macchinismo sotto il palcoscenico, mentre Giambattista Ungarelli ha fornito panche "assai ben costrutte" per la platea. Nuova è infine l'illuminazione generale, che rimedia alla "molestia dei fumi, che prima spandevasi per i corridoi".

Nella seconda metà dell'800, epoca d'oro del “Grande Attore”, il Teatro del Corso sarà il luogo del dramma borghese e della tragedia. Proporrà inoltre valide stagioni musicali.

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Immagini e multimedia:

Il portico del Teatro del Corso nel 2018 - via Santo Stafano (BO) Il portico del Teatro del Corso nel 2018 - via Santo Stafano (BO) Sul luogo del Teatro del Corso distrutto nel 1944 è stato edificato un...

Approfondimenti:

Paola Bignami, La cultura dello spettacolo a Bologna, in: ... E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, p. 237


Marina Calore, Il teatro del Corso 1805-1944. 150 anni di vita teatrale bolognese tra aneddoti e documenti, Bologna, Lo scarabeo, 1992, pp. 34-36