Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1849

L'Istituto Gualandi per i Sordomuti

Don Giuseppe Gualandi (1826-1907), giovane prete diplomato all'Accademia di Belle Arti e laureato in Teologia e Diritto, si dedica all'assistenza dei sordomuti, con l'intento missionario di far conoscere la parola di Dio a chi non la può naturalmente ascoltare e capire.

Nel corso del 1849 comincia cercare ragazzi sordi e a ospitarli nella casa di famiglia e l'8 luglio dà inizio all'opera. L'aumento delle richieste di accoglienza lo obbligheranno presto ad affittare appartamenti all'esterno (in via dé Buttieri, in piazza S. Biagio, in via S. Stefano) e nel 1855 ad aprire un collegio in via Nosadella 49-51, nell'ex monastero di S. Maria degli Angeli, con l'aiuto del fratello Cesare (1834-1886) anch'egli sacerdote.

Nel 1858 lo Stato Pontificio riconoscerà l'Istituto Gualandi come Ente Morale.L'Associazione sarà riconosciuta nel 1872 da cardinal Morichini e diventerà una congregazione di religiosi con il nome di "Piccola missione per i sordomuti".

Tra coloro che aiuteranno fattivamente la benefica istituzione vi è il pittore Alessandro Guardassoni (1819-1888), coetaneo e amico dei Gualandi, che insegnerà ai sordi l'arte del disegno e della pittura.

Molte delle sue opere saranno conservate nel salone dell'istituto di via Nosadella, che un tempo era la chiesa del monastero di S. Maria Maddalena.

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I sacerdoti Giuseppe e Cesare Gualandi con la madre - Fonte: Fondazione... Fondazione Gualandi - via Nosadella (BO) Lapide a ricordo della fondazione dell Cesare Gualandi - Fondazione Gualandi - via Nosadella (BO) Mons. Giuseppe Gualandi - Fondazione Gualandi - via Nosadella (BO) Effeta - A. Guardassoni - Fondazione Gualandi - via Nosadella (BO)

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Approfondimenti:

  • Alessandro Albertazzi, Impegno e iniziative sociali dei cattolici bolognesi (XIX-XX secolo), in: ISCBO, Storia della chiesa di Bologna, a cura di Paolo Prodi e Lorenzo Paolini, Bergamo, Bolis, 1997, vol. 2., p. 239
  • Bologna nelle sue cartoline, a cura di Antonio Brighetti, Franco Monteverde, Cuneo, L'arciere, 1986, v. 1.: Storia e cronaca locale, p. 45 (ill.)
  • Luigi Bortolotti, Bologna dentro le mura. Nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1977, pp. 254-256
  • Alessandro Guardassoni e i fratelli Gualandi: esperienze e sperimentazioni bolognesi nell'800 tra fisica, fotografia, architettura e volontariato, a cura di Silvia Battistini, Bologna, Galleria d'arte d'Azeglio, 2000, p. 15
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 2., p. 392
  • Alberto Caleffi, Il cammino della storia dei sordi bolognesi, San Giovanni in Persiceto, LI PE, 2013, pp. 324-330
  • Tiziano Costa, Grande libro dei personaggi di Bologna. 420 storie, Bologna, Costa, 2019, p. 104
  • Nel nome di Bologna. Consulta tra antiche istituzioni bolognesi, a cura di Guglielmo Franchi Scarselli, Bologna, L'inchiostroblu, 2007, pp. 72-75
  • Antonio Scotta, Giacomo Della Chiesa arcivescovo di Bologna, 1908-1914. L'ottimo noviziato episcopale di papa Benedetto XV, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2002, p. 330