Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1849

Un tentativo sfortunato

Gli Austriaci si ritirano da Porta Galliera e lasciano apparentemente abbandonati sulla strada tre pezzi di artiglieria. La popolazione spinge i soldati del presidio a impadronirsi di queste armi pesanti, gridando: "Una sortita! Una sortita!".

Il colonnello Cesare Boldrini (1785-1849), pur consapevole che si tratta di una trappola, asseconda il volere popolare e tenta un assalto, assieme ad alcune decine carabinieri.

Appena usciti sono accolti dal fuoco di fucileria degli assedianti: gravemente ferito, Boldrini è trasportato nel cortile del palazzo municipale, dove muore poco dopo.

Rimangono uccisi anche l'aiutante capitano maggiore Marco Aurelio Marliani (1805-1849), ex carbonaro e compositore - a Bologna è andato in scena il suo Gusmano il Buono ossia l'Assedio di Tarifa - il maresciallo Pavoni e altri 15 soldati.

L'eroico colonnello, "uomo leale e sicuro", era un veterano delle guerre napoleoniche: nel 1805 si arruolò a Milano nelle Guardie d'Onore del vicere Eugenio Beauharnais.

L'anno seguente fu nominato sottotenente del Reggimento dei Cacciatori Reali a Cavallo e partecipò alle campagne dell'Imperatore. Dopo la caduta di Bonaparte, aveva aperto a Brescia una scuola di equitazione.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Giancarlo Bernabei, La Montagnola di Bologna. Storia di popolo, Bologna, Pàtron, 1986, p. 124


Carlo Colitta, Figure illustri dell'Ottocento bolognese, Bologna, a cura dell'Autore, s.d, pp.1-4


Carlo Manelli, La Massoneria a Bologna dal XII al XX secolo, Bologna, Analisi, 1986, p. 68


Il Teatro Comunale di Bologna, testi di Piero Mioli, Bologna, Scripta Maneant, 2019, pp. 130, 133


Torri e castelli. Bologna e la sua provincia. Storia, dizionario biografico, opere d'arte, notizie d'oggi, 2. ed. ampliata a cura di Luigi Arbizzani e Pietro Mondini, Bologna, Editrice Galileo, 1966, p. 101 (C. Boldrini)