Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1849

Dichiarato lo stato d'assedio

Il 18 maggio una notificazione del Governatore civile e militare generale Gorzkowski ordina la consegna delle armi di ogni tipo entro 48 ore, vieta gli assembramenti e le riunioni, prescrive la chiusura delle porte urbane prima di sera e quella dei locali pubblici entro mezzanotte.

La stampa è soggetta a censura militare. Vengono vietate le uniformi e i distintivi, tranne la coccarda pontificia, sono sciolti i corpi franchi ed è messa fuori servizio la Guardia Nazionale.

Il 21 maggio si insedia il Commissario Straordinario Mons. Gaetano Bedini, incaricato di restaurare il potere papale nelle Quattro Legazioni.

Bologna diviene sede di un Governo civile e militare austriaco, che amministra la giustizia e controlla tutti gli aspetti della vita cittadina. I patrioti parleranno di governo “austro-papale”.

Lo stato d'assedio sarà mantenuto fino al 1857. Durante il decennio di occupazione militare gli austriaci saranno osteggiati dalla popolazione bolognese.

A loro volta si macchieranno di molte atrocità, non solo nei confronti dei combattenti, ma anche dei civili: saranno 186 i condannati a morte fucilati a Bologna e oltre 90 nel resto delle Legazioni.

Fonti della notizia:

consulta

Approfondimenti:

  • Aldo Berselli, Da Napoleone alla Grande Guerra, in: Storia di Bologna, direttore Renato Zangheri, vol. 4., tomo 1., Bologna, Bononia University Press, 2010, p. 55
  • Pompeo Bertolazzi, Cronache risorgimentali. 1831-1849, a cura di Giovanni Guidi, Bologna, Costa, 1999, pp. 89-90
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, v. 2., pp. 134-135
  • Francesco Majani, Cose accadute nel tempo di mia vita, a cura di Angelo Varni, Venezia, Marsilio, 2003, pp. 211-212
  • Il Risorgimento a Bologna, a cura di Giuseppe Maria Mioni e Marco Poli, Bologna, Studio Costa, 2010, p. 19