Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1846

Morte violenta dell'attore Francesco Lombardi

Nel maggio 1846 la cronaca riporta la fine violenta dell'attore Francesco Lombardi (1792-1846) “vittima d’un domestico che l’ha mortalmente ferito in più parti mediante coltello da cucina”.

Nato a Bergamo da un nobile bolognese, Lombardi ha calcato le scene fin dalla più tenera età e a sedici anni è entrato nella celebre Compagnia di Antonio Goldoni.

Era “tanta la sua energia, tanto il suo fuoco”, che un giorno, al Teatro Reale di Milano, durante una recita dell'Antigone di Alfieri, si era pugnalato da solo al fianco, riportando una grave ferita.

Nel 1825, al culmine della carriera, richiesto da tutti i capocomici e impresari italiani, ammirato anche all'estero, Lombardi ha deciso di lasciare le scene per amore di Maria Laura Malvezzi (1780-1865), conosciuta come Donna Marì, già moglie del principe Astorre Hercolani e animatrice di uno dei salotti meglio frequentati di Bologna.

Dopo il matrimonio con la nobildonna, celebrato nel 1829, ha vissuto ritirato nel grande palazzo Hercolani (Ercolani) in Strada Maggiore o nella residenza di campagna di Castel Guelfo, tornando alla recitazione solo in particolari occasioni.

Nel marzo 1831, per il convegno a Bologna dei Deputati delle Provincie Unite, interpretò il ruolo di Paolo nella Francesca da Rimini di Pellico. Nel settembre 1832 fu presente al Teatro del Corso, per una recita di beneficenza assieme alla compagnia Domeniconi-Pelzet.

La luttuosa vicenda, molto nota nel bel mondo bolognese, sarà raccontata nel dramma Poesia e realtà di Gioacchino Napoleone Pepoli, assiduo frequentatore del salotto di Donna Marì, politico in carriera, ma anche appassionato drammaturgo.

La Principessa Maria morirà nel 1865, all'età di 85 anni, con la fama di donna affabile e impegnata. Nella sua sala di conversazione, decorata nel 1818 da Antonio Basoli, accoglieva il venerdì gli uomini e le donne più in vista della città. Anche Stendhal fu suo ospite più volte.

Antonio Fiacchi la ricorderà come una “gentildonna di vecchio stampo, amante dell'arte e degli artisti”. Sarà nota anche per la sua dedizione alla causa giacobina e poi a quella dell'Unità italiana. Nelle cerimonie di gala userà portare al collo una catena d'oro con il ritratto di Napoleone.

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Approfondimenti:

  • Umberto Beseghi, Castelli e ville bolognesi, Bologna, Tamari, 1957, pp. 299-302
  • Margherita Bianchini, 101 storie su Bologna che non ti hanno mai raccontato, Roma, Newton Compton, 2010, pp. 159-161
  • Bologna ai tempi di Stendhal, mostra iconografica, Bologna, 13-20 maggio 1972, introduzione e catalogo di Giancarlo Roversi, in: "L'Archiginnasio", 66-68 (1971-1973), vol. 2., pp. 792-793

  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, v. 1., p. 58, v. 3. pp. 376-377
  • Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 403, note 52-53 (Astorre e Maria Hercolani)
  • Marina Calore, Bologna a teatro. L'Ottocento, Bologna, Guidicini e Rosa, 1982, p. 47
  • Marina Calore, Il teatro del Corso 1805-1944. 150 anni di vita teatrale bolognese tra aneddoti e documenti, Bologna, Lo scarabeo, 1992, p. 91
  • Dizionario dei bolognesi, a cura di Giancarlo Bernabei, Bologna, Santarini, 1989-1990, vol. 2., p. 305

  • Antonio Fiacchi, Bologna d'una volta. Ricordi di giovinezza narrati dal sgner Pirein alla so Ergia, 2. ed. con aggiunte, a cura di Oreste Trebbi, Bologna, Zanichelli, 1913, p. 135
  • Ugo Lenzi, Napoleone a Bologna (21-25 giugno 1805), riedizione integrata (ecc.), Bologna, N. Zanichelli, 1980, p. 115
  • Elena Musiani, Circoli e salotti femminili nell'Ottocento. Le donne bolognesi tra politica e sociabilità, Bologna, CLUEB, 2003, pp. 76-78
  • Elena Musiani, Rossini "maestro" di salon tra Bologna e Parigi, in: Gioachino in Bologna. Mezzo secolo di società e cultura cittadina convissuto con Rossini e la sua musica, a cura di Jadranka Bentini e Piero Mioli, Bologna, Pendragon, 2018, p. 384
  • Risorgimento e teatro a Bologna 1800-1849, a cura di Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Pàtron, 1998, p. 44, 59-60

  • Giuseppe Carlo Rossi, Dona Mari' e i suoi tempi, in: "Strenna storica bolognese", 1960, pp. 283-292