Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1846

Il giornale "Il Povero"

Il 31 gennaio comincia le pubblicazioni “Il Povero”, foglio settimanale stampato dalla tipografia Bortolotti al Sole e in vendita “per un baiocco. E' composto di quattro pagine ed ha carattere letterario, artistico e politico.

E' promosso da Carlo Pepoli e da un gruppo di giovani (tra gli altri Augusto Aglebert, Salvatore Muzzi, Ulisse Sartori) sensibili ai problemi delle classi popolari.

Dichiara di non essere giornale di fazione: "Noi non abbiamo nessun partito. Il nostro è quello dell'Umanità". Ha buoni collaboratori e tra essi alcuni patrioti, come Oreste Biancoli, Giuseppe Galletti, Livio Zambeccari, quest'ultimo personaggio emblematico della massoneria bolognese.

L'ascesa al soglio pontificio di Pio IX ha acceso le speranze dei liberali anche riguardo alla stampa: sulle pagine del "Povero" si rintracciano spesso articoli vibranti, che inneggiano alla libertà e all'unità nazionale. L'interesse di fondo rimane comunque la questione sociale.

Dalla marcata impostazione interclassista (Della Peruta) con cui si affronta la povertà del popolo (povertà non considerata spregevole se accompagnata da moralità), si esalta la dignità del lavoro, si auspica la creazione di casse di risparmio e società di mutuo soccorso e si condannano lo sciopero e l'accattonaggio, si passa nel tempo ad articoli che danno ai ricchi la responsabilità della miseria dei lavoratori e stigmatizzano le sperequazioni sociali, pur senza mai aderire ad una ideologia di tipo socialista.

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Approfondimenti:

  • Ugo Bellocchi, Un secolo e mezzo di giornalismo. Dall'alba giacobina alla caduta del fascismo, in: Storia della Emilia Romagna, a cura di Aldo Berselli, Imola, University Press Bologna, 1980, vol. 3., p. 1090
  • Aldo Berselli, Da Napoleone alla Grande Guerra, in: Storia di Bologna, direttore Renato Zangheri, vol. 4., tomo 1., Bologna, Bononia University Press, 2010, p. 39
  • Bruno Biancini, Giornali e giornalisti a Bologna dall'età napoleonica al 1860, in: Storia del giornalismo in Emilia Romagna e a Pesaro. Dagli albori al primo Novecento, a cura di Giancarlo Roversi, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992, p. 152
  • Bologna massonica. Le radici, il consolidamento, la trasformazione, a cura di Giovanni Greco, Bologna, CLUEB, 2007, p. 136, 145
  • Alessandro Boselli, Massoneria e sette segrete a Bologna nel Risorgimento, in: Bologna massonica. Fra passione e ragione, a cura di Giovanni Greco, 3. ed., Bologna, CLUEB, 2016, p. 98
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 1., p. 51, 145
  • Anna Maria Capoferro Cencetti, Bologna: via San Felice-via della Grada. Dai Bagni della Carità ai Bagni del Reno, in: “Il carrobbio”, 33 (2003), pp. 148-149
  • Giulio Cavazza, Bologna dall'età napoleonica al primo Novecento, in: Storia di Bologna, a cura di Antonio Ferri, Giancarlo Roversi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 304
  • Franco Della Peruta, Il giornalismo italiano del Risorgimento. Dal 1847 all'Unità, Milano, Angeli, 2011, pp. 30-31
  • Umberto Marcelli, Le vicende politiche dalla Restaurazione alle annessioni, in: Storia della Emilia Romagna, a cura di Aldo Berselli, Imola, University Press Bologna, 1980, vol. 3., p. 87
  • Alberto Preti, Giornali, circoli, caffé: le idee di unità e di indipendenza a Bologna, in: Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova ed. AIEP, 1989, vol. 3., pp. 384-385, 392
  • Storia del giornalismo in Emilia Romagna e a Pesaro. Dagli albori al primo Novecento, a cura di Giancarlo Roversi, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992, p. 152
  • Fiorenza Tarozzi, Uno sguardo sulla massoneria bolognese nell'Ottocento, in: Bologna massonica. Fra passione e ragione, cit., p. 115
  • Viaggio a Rossini, a cura di Luigi Ferrari, Bologna, Nuova Alfa, 1992, p. 66