Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1846

L'Editto del Perdono

Pio IX promulga l'Editto del Perdono, larga amnistia per gli oppositori politici “sinceramente pentiti”. Il provvedimento è generale, per tutte le colpe e tutti i colpevoli di “qualche macchinazione contro lo Stato” e suscita entusiasmo e speranze intorno alla figura del “Papa Liberale”.

La notizia dell'amnistia giunge a Bologna il 17 luglio e provoca subito manifestazioni di giubilo, “grandi illuminazioni e uno strepito grande per tutta la città”. Sono 394 gli oppositori liberati dal carcere e 477 quelli che possono rientrare dall'esilio.

Tra i bolognesi più noti vi sono Livio Zambeccari, Pietro Pietramellara, Sebastiano Tanari e il giuresconsulto Antonio Silvani. Pellegrino Rossi, diventato ambasciatore francese a Roma, testimonia delle reazioni nella capitale, dove "una folla immensa, lagrimante, commossa" riceve la benedizione del nuovo Pontefice.

Gli amnistiati dovranno giurare sul loro onore "di non abusare in alcun modo né tempo dell'atto della sovrana clemenza" e di mostrarsi in futuro sudditi buoni e leali. Alcuni dei fuoriusciti, quali Carlo Pepoli e Terenzio Mamiani, rifiuteranno il giuramento, ma otterranno comunque il perdono.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Aldo Berselli, Da Napoleone alla Grande Guerra, in: Storia di Bologna, direttore Renato Zangheri, vol. 4., tomo 1., Bologna, Bononia University Press, 2010, p. 40 (data cit.: 17 luglio)
  • Pompeo Bertolazzi, Cronache risorgimentali. 1831-1849, a cura di Giovanni Guidi, Bologna, Costa, 1999, p. XXXXIV
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, v. 1., p. 74
  • Marina Calore, Bologna a teatro. L'Ottocento, Bologna, Guidicini e Rosa, 1982, pp. 60-61
  • Giulio Cavazza, Bologna dall'età napoleonica al primo Novecento, in: Storia di Bologna, a cura di Antonio Ferri, Giancarlo Roversi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 300
  • Giuseppe Gabussi, Memorie per servire alla storia della rivoluzione degli Stati romani (...), Genova, Co' Tipi del R. I. de' sordo-muti, 1851-1852, vol. 1., pp. 38-39 (testo dell'editto)
  • Francesco Majani, Cose accadute nel tempo di mia vita, a cura di Angelo Varni, Venezia, Marsilio, 2003, p. 348
  • Elena Musiani, Circoli e salotti femminili nell'Ottocento. Le donne bolognesi tra politica e sociabilità, Bologna, CLUEB, 2003, p. 127
  • Gli oggetti del Museo civico del Risorgimento, a cura di Otello Sangiorgi e Mirtide Gavelli, Bologna, Tipografia Metropolitana, 2015, pp. 28-29
  • Ugo Pesci, I bolognesi nelle guerre nazionali, a cura della Federazione fra le Società militari della città e Provincia di Bologna, Bologna, Zanichelli, 1906, pp. 49-50
  • Gida Rossi, Bologna nella storia nell'arte e nel costume, Sala Bolognese, Forni, 1980, p. 592
  • Storie dal Tricolore. Restauri nei Musei del Risorgimento in Emilia Romagna, a cura di Antonella Salvi, con la collaborazione di Cecilia Tamagnini, Bologna, IBC Istituto per i Beni Artistici e Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna, 2011, pp. 66-67
  • Ugo Bassi. Metafora, verità e mito nell'arte italiana del XIX secolo, Bologna, Editrice Compositori, 1999, p. 44