Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1846

Concessione delle pattuglie cittadine

Il 3 novembre, mentre al Teatro Comunale è in corso la prima della Sonnambula di Bellini, giunge la notizia che il Papa ha concesso l'istituzione di una guardia civica per la tutela dell'ordine pubblico.

Subito in teatro si levano gli evviva all'indirizzo di Pio IX e gli spettatori sventolano fazzoletti bianchi, che, assieme alle cortine color giallo dei palchi, vengono a formare i colori della bandiera pontificia.

A coronamento della festa, è chiesta a gran voce la replica dell'Inno alla Clemenza, eseguito alcune sere prima da un coro di dilettanti a scopo di beneficenza.

Le pattuglie cittadine sono organizzate a Bologna prima che altrove e la formazione avviene con grande disciplina, tanto che la città viene definita "modello d'Italia".

Fanno parte della guardia uomini tra i 21 e i 60 anni, in gran parte possidenti, negozianti, professionisti. Sono esclusi i domestici, gli operai avventizi e in generale le persone di malaffare.

Rispetto alla Guardia Civica del 1831 questa ha compiti molto limitati, che si riducono alla perlustrazione notturna di strade e a modesti servizi di polizia interna.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Aldo Berselli, Da Napoleone alla Grande Guerra, in: Storia di Bologna, direttore Renato Zangheri, vol. 4., tomo 1., Bologna, Bononia University Press, 2010, p. 41
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, v. 1., p. 112
  • Giulio Cavazza, Bologna dall'età napoleonica al primo Novecento, in: Storia di Bologna, a cura di Antonio Ferri, Giancarlo Roversi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 301
  • Gida Rossi, Bologna nella storia nell'arte e nel costume, Sala Bolognese, Forni, 1980, p. 594