Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1844

Ritratti in dagherrotipo

Anche se solo in forma saltuaria è avviata a Bologna la produzione di ritratti in dagherrotipo, cioè secondo il procedimento fotografico messo a punto nel 1839 dal chimico e fisico francese Louis Daguerre (1787-1851).

In agosto opera in città Josephine Dubray, una signorina esperta delle invenzioni più recenti, che si dichiara disposta a dare lezioni ai dilettanti e a vendere una macchina completa per "Daguerotipi".

Nel mese di ottobre giunge da Parigi Claude Porraz, che esegue ritratti della famiglia senatoria degli Albergati e viene ospitato nel palazzo di via Saragozza.

Anch'egli è disponibile a insegnare "i processi pratici e teorici dell'Arte". Ha una esperienza di tre anni e ha frequentato Daguerre, i famosi ottici Chevalier e Marc Antoine Gaudin, inventore di un nuovo processo di sviluppo.

E' in grado, tra l'altro, di applicare il colore ai suoi ritratti, cosa che, però, alcuni giudicano un cedimento a gusti volgari.

Le immagini fotografiche ottenute con le tecniche di Daguerre e Niepce non sono riproducibili. Per impedire l'annerimento, le preziose lastre di rame sono di solito conservate sotto vetro, in cofanetti intarsiati.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Bologna perlustrata dai fotografi: 1846-2000, a cura di Angela Tromellini, in: Archivio Fotografico Cineteca Bologna, Bologna, Centro stampa del Comune, 2002, p. 7


Fotografia & fotografi a Bologna, 1839-1900, a cura di Giuseppina Benassati, Angela Tromellini, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992, pp. 40-41