Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1843

Muore Sebastiano Bologna

Il 26 gennaio scompare Sebastiano Bologna. Fu un imprenditore e uomo politico molto in vista nel periodo napoleonico.  Originario di Schio, discendeva da una famiglia da tempo impegnata nell'industria laniera.

Dopo l'educazione a Verona nel collegio dei Gesuiti si affiancò al padre nell'attività di fabbricazione e commercio dei panni. Fino al 1786 lavorò in Baviera, per approdare poi a Bologna, dove fu a capo di una prospera fabbrica e casa di vendita di pannilana privilegiati.

Non volendo essere suddito del Papa, chiese la cittadinanza bolognese solo il 1° luglio 1796, dopo l'arrivo dei Francesi.

Nel periodo giacobino fu uno dei politici più attivi, rappresentante dei ceti mercantili emergenti. Fu uno dei capi più autorevoli della locale massoneria.

Nella Repubblica Cisalpina fu per due volte presidente del Corpo legislativo e nel 1806 venne insignito della Corona di Ferro.

Durante il Regno italico divenne Senatore e utilizzò tutta la sua influenza per favorire il distretto laniero di Schio. Promosse la ripresa della costruzione della strada tra il Veneto e il Tirolo.

Attraverso la società fondata con il nipote Francesco Rossi si adoperò per l'ammodernamento tecnico e organizzativo del lanificio e per il sostegno dell'immagine dei prodotti lanieri.

Nel 1810 ebbe il titolo di Conte e nel 1811 la società Rossi-Bologna fu premiata per la qualità della produzione.

Ormai ricco e stimato uomo d'affari, nel 1815 aderì al tentativo di Gioacchino Murat come membro della Commissione delle armi e dei volontari.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Giuliocesare Lossada, Memorie biografiche per la vita del conte Sebastiano Bologna, Bologna, Tipografia Alla Volpe, 1843


Carlo Manelli, La Massoneria a Bologna dal XII al XX secolo, Bologna, Analisi, 1986, p. 36