Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1841

L'Asilo dei poverelli

Il conte Giovanni Massei, a nome di un gruppo di nobili e professionisti bolognesi, propone all'Arcivescovo di fondare le "Scuole dei poverelli", simili a quelle istituite il 3 novembre a Macerata dal marchese Domenico Ricci, con lo scopo di "togliere il disgustoso e lagrimevole spettacolo dei vagabondi fanciulli, che per loro sfortunata condizione sogliono crescere in età privi di soccorsi intellettuali, morali e fisici".

Esse dovrebbero ospitare dall'alba al tramonto bambini "di provata povertà", tra i 4 a gli 8 anni, trattenendoli in pratiche religiose, esercizi di lettura e scrittura, piccoli lavori manuali, dando loro una minestra a mezzogiorno.

Con un nome diverso e una propaganda meno clamorosa, si tratta di una iniziativa simile a quella, fallita nel 1836, per gli asili infantili. Essa incontrerà ancora una volta le perplessità dell'Arcivescovo e l'opposizione del Prefetto della Sacra Congregazione degli Studi.

La proposta di Massei sarà ripresa nel 1843, con eguale insuccesso, dal conte Carlo Marsili, col nome di "Scuole infantili". Per la realizzazione di asili per i bambini poveri occorrerà attendere l'avvento di Pio IX.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • L'Asilo Ricci. Storia, pedagogia e architettura dalle origini al Giubileo del 2000, a cura di S. Sparapani, Macerata, Comune, 1999
  • Rodolfo Fantini, L'istruzione popolare a Bologna fino al 1860, Bologna, Zanichelli, 1971, p. 145, 173
  • Sesto Matteucci, Memorie storiche intorno ai forlivesi benemeriti della umanità e degli studi nella loro patria e sullo stato attuale degli stabilimenti di beneficenza e d'istruzione in Forlì, Faenza, dalla stamperia di Pietro Conti, 1843, p. 196