Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1839

Il "fiore della città" alla riapertura del Casino

Chiuso in gran parte per tre anni, “ad operarvi grandiosi adattamenti e nuove decorazioni”, il Casino in palazzo Bolognini riapre il 20 gennaio con una grande festa da ballo, alla quale è invitato “il fiore della città”.

L'appartamento della società si compone ora di quattordici sale, con “molteplici sfoghi”, in modo da evitare ovunque la calca e l'affollamento. L'architetto Filippo Antolini ha diretto la ristrutturazione e la decorazione del salone, uno dei più ampi in Italia.

Esso è di forma rettangolare ad angoli tagliati, con un soffitto a volta poggiato su un cornicione corinzio. La volta, ricca d'oro come il cornicione, è stata dipinta da Giuseppe Badiali, con aiuti.

Nella parete più lunga è stata ricavata una galleria per l'orchestra. Il pavimento di legno è ricoperto da un drappo, che imita la pelle di leopardo. Sulle pareti sono appesi magnifici specchi provenienti da Parigi, ornati di cornici dorate sormontate da simboli musicali.

Il locale è illuminato da cinque "elegantissimi" lampadari, provenienti anch'essi dalla Francia. Dal 1841 il grande salone da ballo sarà dotato di un funzionale teatrino.

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Approfondimenti:

R. Buriani, Società del Casino in Bologna, in: "La Farfalla", 4 (1839), pp. 3-4


In scena a Bologna. Il fondo Teatri e spettacoli nella Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, 1761-1864, 1882, inventario e indici a cura di Patrizia Busi, Bologna, Comune, 2004, pp. 209-211


 

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