Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1836

La ditta di ferri chirurgici Fratelli Lollini

Giovanni Battista Ercolani, giovane studente in medicina, ordina una cassetta di ferri chirurgici a due artigiani fabbricanti di lancette alle prime armi, Pietro e Paolo Lollini.

Futuro luminare della scienza, Ercolani si dirà sempre "orgoglioso di essere intimo dei fratelli Lollini", divenuti nel frattempo i proprietari di una delle ditte italiane più famose nella fabbricazione dei ferri chirurgici.

All'inizio i due fratelli, poverissimi, sono aiutati da Marco Minghetti, presso il quale la sorella è a servizio. In seguito l'impresa acquisterà prestigio fino a divenire fornitrice della Real Casa.

Nel 1862 vincerà il primo premio all'Esposizione universale di Londra. Nel 1867, al ritorno dalla Esposizione di Parigi, dove la ditta ha riportato la medaglia d'oro, Paolo sarà accolto alla stazione dal sindaco Pepoli e dagli operai in festa. Purtroppo il dissesto finanziario della ditta lo porterà, l'anno seguente, al suicidio.

Nel 1882 l'impresa, nuovamente in grave difficoltà, riceverà un sostanzioso aiuto dalla Loggia massonica "Rizzoli". Nel 1896 impianterà un piccolo reparto di "ortopedia meccanica" presso il nuovo Istituto ortopedico Rizzoli.

Da esso deriveranno, sotto l'impulso di Alessandro Codivilla e Augusto Lollini, figlio di Pietro, le prestigiose Officine Ortopediche Rizzoli. Nel 1915 Augusto Lollini si trasferirà a Milano per dirigere l'Officina nazionale di protesi per i mutilati di guerra.

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Approfondimenti:

  • Aldo Berselli, Da Napoleone alla Grande Guerra, in: Storia di Bologna, direttore Renato Zangheri, vol. 4., tomo 1., Bologna, Bononia University Press, 2010, p. 56
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 3., p. 268; vol. 4., p. 51
  • Bruno Cola, La clinica chirurgica bolognese, con la consulenza storica di Stefano Arieti, Bologna, Bononia University Press, 2011, p. 99
  • Dizionario dei bolognesi, a cura di Giancarlo Bernabei, Bologna, Santarini, 1989-1990, vol. 2., pp. 304-305

  • Michele Lessona, Volere è potere, a cura di Giacinto Margiotta, Roma, Daniel, 1949
  • Carlo Manelli, La Massoneria a Bologna dal XII al XX secolo, Bologna, Analisi, 1986, p. 91, 111
  • La ruota e l'incudine. La memoria dell'industria meccanica bolognese in Certosa, a cura di Antonio Campigotto, Roberto Martorelli, Bologna, Minerva, 2016, pp. 26, 128-131
  • Sette secoli di vita ospitaliera in Bologna, Bologna, L. Cappelli, 1960, pp. 177-182 (bibliografia)
  • Fiorenza Tarozzi, Politica, economia e società nell'età del Risorgimento a Bologna, in: “Quaderni di cultura del Galvani”, centocinquantenario, numero speciale, 2012, vol. 1., p. 32
  • Fiorenza Tarozzi, Uno sguardo sulla massoneria bolognese nell'Ottocento, in: Bologna massonica. Fra passione e ragione, a cura di Giovanni Greco, 3. ed., Bologna, CLUEB, 2016, pp. 122-123