Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1836

Il mago Bosco

Al Teatro del Corso ha luogo la prima Accademia di Magia Egiziaca e Giuochi di Prestigio, proposta al “colto Pubblico e all' “inclita Guarnigione austriaca di Bologna dal celebre prestidigitatore Bartolomeo Bosco.

Di origine torinese, è conosciuto nelle corti europee per la sua agilità di mano “nel far comparire e sparire, nel tramutare, sotto gli occhi degli spettatori, gli oggetti più voluminosi, senza che la vista umana possa avvedersene.

I Francesi lo chiamano Nostradamo o Cagliostro redivivo e dappertutto è considerato una delle rarità italiane viventi, una sorta di Paganini della magia.

La sua accademia prevede tre intrattenimenti diversi: Turando l'incantatore, la Miscellanea delle Fate e la Fata Morgana, ognuno con giochi nuovi, a parte quello delle Palle invisibili, che è ripetuto in apertura in tutti e tre.

Questa specie di gioco dei bussolotti rivisitato è, infatti, il più straordinario degli "incantesimi" di Bosco: vi si avvicendano pallottole a vari colori e di grandezza diversa, che, nelle sue mani, diventano visibili e invisibili colla maggior grazia e sicurezza del mondo.

Per lo spettacolo del 12 marzo il teatro è pieno a ribocco, tanto che alcune centinaia di persone dovranno tornare alle repliche. Il mago Bosco avrà sempre grande successo.

Passerà alla storia lo spettacolo della sua finta fucilazione, dalla quale il mago sarà solito emergere, illeso, in una nuvola di fumo.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • “Teatri, Arti e Letteratura”, 10 marzo 1836, a. 14., v. 25., n. 627, p. 16, 17 marzo, a. 14., v. 25., n. 628, pp. 23-24