Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1831

Zucchi organizza l'esercito, Sercognani presenta un progetto eccezionale

Su proposta del generale Zucchi, sono costituiti sei nuovi reggimenti di fanteria e due di cavalleria. L'inizio dell'arruolamento dei volontari è previsto per il 25 marzo. Il generale Luigi Barbieri richiama in servizio la Guardia Nazionale.

Vengono sostituiti i prefetti e i funzionari poco energici. Si pensa che gli Austriaci vogliano evitare di combattere direttamente gli insorti e puntino invece all'occupazione della costa adriatica.

Il generale Grabinski si porta in Romagna per dare morale alla locale Guardia Nazionale e per organizzare la difesa. Prima di passare in rivista i reparti a Ravenna, Cervia e Cesenatico, con un proclama chiede disciplina assoluta, e obbedienza e fiducia nel Governo. Promette che ingaggerà "una lotta disperata", pur riconoscendo che il nemico è molto più forte.

Intanto il colonnello Sercognani, dalle rive del Tevere, propone un progetto giudicato "eccezionale": vuole lanciare l'intera forza insurrezionale, tranne le guardie nazionali, contro Roma, sicuro che l'occupazione della capitale deciderebbe l'esito della guerra.

L'idea non trova, però, consenso presso il Governo: sia Armandi che Zucchi sono contrari, temendo l'azione controrivoluzionaria dei sanfedisti nelle provincie liberate. Essi auspicano invece il controllo del porto di Civitavecchia, come via di fuga verso la Francia in caso di sconfitta dell'insurrezione.

Il generale Zucchi si dichiara pronto a difendere Bologna fino all'ultimo. Intanto si rafforzano le difese sulla costa adriatica. Vengono concentrate truppe sulle possibili direttrici di attacco dell'esercito austriaco.

Dalla parte di Comacchio è lasciato il generale Ollini con duemila uomini. Tra Lugo e il Primaro viene piazzata una mezza brigata al comando del colonnello Cattaneo, mentre circa tremila volontari e guardie nazionali sono concentrate a Forlì.

Zucchi, con un contingente di veterani e il battaglione degli universitari bolognesi, si dirige a Rimini, per chiudere agli Austriaci la strada per Ancona.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Jan Pachonski, Il generale Grabinski capo supremo dell'insurrezione bolognese del 1831, in: “Il carrobbio”, 4 (1978), pp. 354-355