Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1831

Una magnifica manifestazione. Promulgato lo Statuto Costituzionale

Nel primo pomeriggio del 2 marzo si svolge nella piazza Maggiore una imponente parata militare. Davanti al palazzo municipale si schierano i reparti di linea di fanteria, cavalleria e artiglieria, la guardia provinciale al comando dl generale Barbieri, i carabinieri del colonnello Busi.

Bologna è in festa per la solenne approvazione dello Statuto Costituzionale. Ovunque sono esposti drappi alle finestre e la gente si accalca per le strade. Le bande suonano incessantemente e i giovani cantano la Marsigliese.

Colpi di cannone annunciano l'arrivo dei membri del Consiglio nazionale, con Giovanni Vicini in testa. Essi entrano nel palazzo comunale accolti trionfalmente.

Il dottor Clemente Gualandi legge il manifesto del 1° marzo, in cui è proclamata l'indipendenza, la costituzione e il governo unico delle provincie insorte.

La sera del 3 marzo, al Teatro Comunale, si svolge una serata straordinaria in onore dei “Deputati delle Città divenute libere”.

Va in scena la Francesca da Rimini di Silvio Pellico, seguita dai cori del Guglielmo Tell di Rossini. Agli attori dilettanti dell'Accademia dei Concordi si unisce in via straordinaria Francesco Lombardi, "bellissimo giovane, di bellissima voce, di altissimo sentire", che dal 1825 ha lasciato le scene e vive ritirato tra Bologna e Castel Guelfo, ma non ha mai cessato di amare il teatro e di sostenere con passione l'attività filodrammatica.

La marchesa Brigida Fava Ghisilieri è tra le signore che cantano, reggendo una bandiera tricolore, i cori patriottici di Caterina Franceschi Ferruzzi: “Presto all'armi, la nostra bandiera dè nemici spavento sarà”.

Il ricavato della "magnifica manifestazione" sarà donato ai poveri. Per tutta la notte la città è illuminata e continuano incessanti i canti e i balli.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Barbara Baraldi, 101 perchè sulla storia di Bologna che non puoi non sapere, Roma, Newton Compton, 2018, p. 263
  • Serena Bersani, 101 donne che hanno fatto grande Bologna, illustrazioni di Giovanna Niro, Roma, Newton Compton, 2012, pp. 163-164
  • Beatrice Borghi, Rolando Dondarini, Bologna. Storia, volti e patrimoni di una comunità millenaria, Argelato, Minerva, 2011, p. 53
  • Marina Calore, Bologna a teatro. L'Ottocento, Bologna, Guidicini e Rosa, 1982, p. 53
  • La Certosa di Bologna. Un libro aperto sulla storia, Bologna, Museo civico del Risorgimento, 23 maggio - 5 luglio 2009, a cura di Roberto Martorelli, Bologna, Tipografia moderna, 2009, pp. 218-219
  • Vittorio Emiliani, Il furore e il silenzio. Vite di Gioachino Rossini, Bologna, Il Mulino, 2007, p. 323
  • Mirtide Gavelli, Il sentimento e l'impegno patriottico, in: Gioachino in Bologna. Mezzo secolo di società e cultura cittadina convissuto con Rossini e la sua musica, a cura di Jadranka Bentini e Piero Mioli, Bologna, Pendragon, 2018, pp. 281-282
  • Massimo Marino, L'albero delle nuove scene, in: Gioachino in Bologna ... cit., p. 156
  • Elena Musiani, Circoli e salotti femminili nell'Ottocento. Le donne bolognesi tra politica e sociabilità, Bologna, CLUEB, 2003, p. 87
  • Jan Pachonski, Il generale Grabinski capo supremo dell'insurrezione bolognese del 1831, in: “Il carrobbio”, 4 (1978), p. 349
  • Risorgimento e teatro a Bologna 1800-1849, a cura di Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Pàtron, 1998, p. 39

  • Rossini a Bologna. Note documentarie, in occasione (...), a cura di Luigi Verdi, Bologna, Patron, 2000, p. 61