Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1831

Spuntano come funghi i giornali della rivoluzione

L'8 febbraio la "Gazzetta di Bologna" cambia nome e diventa "Monitore Bolognese", con un formato più grande e una nuova redazione. Sulla testata fa bella mostra il Leone di Bologna, rampante sulla bandiera della Libertà. Il giornale ora affianca una parte ufficiale ad una non ufficiale e, nell'appendice a piè pagina, separa gli scritti ameni dal notiziario.

Prima del ritorno degli Austriaci, i giornali della rivoluzione spuntano come funghi: "Il Precursore" di Ippolito Benelli, "Il Moderno Quotidiano Bolognese", "La Sentinella della Libertà", stampato nella tipografia di Annesio Nobili e curato dall'avvocato Giuseppe Gabussi, la "Pallade Italiana" parlano di libertà e sostengono il rivolgimento presente.

Sul "Precursore" Luigi Pescantini scrive articoli, che istigano ad armarsi per abbattere il governo pontificio e saranno definiti i "più perniciosi e rivoluzionari".

La "Pallade", redatta con grande retorica dal prof. Paolo Costa, è l'organo del battaglione universitario bolognese e porta come motto: "Illuminate i popoli e diverranno liberi".

Attraverso le sue pagine gli studenti chiedono riforme e incalzano l'attività della Commissione di governo e del governo rivoluzionario.

Dopo il ritorno degli Austriaci, il direttore del "Monitore" Carlo Monti, definito "ricredulo" dal "Libro dei Compromessi", tornerà e dirigere la "Gazzetta Privilegiata di Bologna".

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Il primo numero del "Monitore bolognese" - 8 febbraio 1831 - Museo del... Primo numero della "Sentinella della Libertà" - 24 febbraio 1831 - Museo del...

Approfondimenti:

  • Ugo Bellocchi, Un secolo e mezzo di giornalismo. Dall'alba giacobina alla caduta del fascismo, in: Storia della Emilia Romagna, a cura di Aldo Berselli, Imola, University Press Bologna, 1980, vol. 3., pp. 1087-1088
  • Silvia Benati, Un affresco politico-sociale: la Società del Casino (1809-1823), in: Negli anni della Restaurazione, a cura di Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Museo del Risorgimento, 2000, p. 113, nota 506 (C. Monti)
  • Bruno Biancini, Giornali e giornalisti a Bologna dall'età napoleonica al 1860, in: Storia del giornalismo in Emilia Romagna e a Pesaro. Dagli albori al primo Novecento, a cura di Giancarlo Roversi, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992, p. 150
  • Gabriele Bonazzi, Informare, istruire, intrattenere, in: Gioachino in Bologna. Mezzo secolo di società e cultura cittadina convissuto con Rossini e la sua musica, a cura di Jadranka Bentini e Piero Mioli, Bologna, Pendragon, 2018, pp. 345-346

  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, v. 1., pp. 9-10
  • Iole Garganelli, I giornali bolognesi dal 1815 al 1860, in: "Rassegna storica del Risorgimento", 1942, p. 839
  • Carlo Manelli, La Massoneria a Bologna dal XII al XX secolo, Bologna, Analisi, 1986, p. 60 (L. Pescantini)
  • Adelmo Paioli, Giornalismo bolognese, in: "Strenna Storica Bolognese", 1958, p. 144
  • Alberto Preti, Giornali, circoli, caffé: le idee di unità e di indipendenza a Bologna, in: Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova ed. AIEP, 1989, vol. 3., pp. 386-387 (ill.)
  • Fiorenza Tarozzi, Politica, economia e società nell'età del Risorgimento a Bologna, in: “Quaderni di cultura del Galvani”, centocinquantenario, numero speciale, 2012, vol. 1., p. 39