Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1831

Apre il teatro Brunetti

L'ing. Antonio Brunetti ha acquistato nel 1822 lo spazio del vecchio teatro privato San Francesco Saverio, situato nell'antico palazzo del Giglio, in via Cartolerie, già sede del Collegio dei Nobili, ricavandone una sala per spettacoli di marionette e per recite di attori dilettanti.

Il 15 gennaio 1831, dopo un anno di lavori, il teatro, del tutto ristrutturato, è inaugurato in via non ufficiale.

La sera della prima rappresentazione - una commedia recitata da una società di dilettanti (Monti, Zappoli, Sabbatini e altri) - il numeroso pubblico ha modo di ammirare l'eleganza della sala, illuminata da centinaia di candele.

Attorno alla scena sono distribuiti quattordici palchetti divisi in tre ordini. L'interno dei palchi, le ringhiere e il soffitto sono dipinti “con buon gusto e eleganza”. L'insieme è “veramente magnifico”.

L'aggravarsi della situazione politica impedirà, però, l'apertura a pagamento della nuova sala. La licenza arriverà solo molti anni dopo, nel 1860.

Nel frattempo saranno date “rappresentazioni a scopo filantropico da parte di compagnie di dilettanti” (Bortolotti), in un periodo di grande impegno civile e politico.

In deroga al divieto di un suo uso “venale”, per alcuni anni il teatro sarà concesso in gestione al marionettista Onofrio Samoggia.

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Il teatro Duse (ex Brunetti) - via Cartolerie (BO) Il teatro Duse (ex Brunetti) - via Cartolerie (BO) Il teatro Duse (ex Brunetti) - via Cartolerie (BO)

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Approfondimenti:

  • Adriano Bacchi Lazzari, Giuliano Musi, Bologna all'Opera. Le voci più prestigiose nate sotto le Due Torri dal 1600 al 1980, Bologna, Minerva, 2016, p. 31
  • Marina Calore, A scuola di teatro. Vicende di dilettanti bolognesi nel primo trentennio dell'Ottocento, in: Gioachino in Bologna. Mezzo secolo di società e cultura cittadina convissuto con Rossini e la sua musica, a cura di Jadranka Bentini e Piero Mioli, Bologna, Pendragon, 2018, p. 174
  • Marina Calore, Bologna a teatro. L'Ottocento, Bologna, Guidicini e Rosa, 1982, pp. 12-13
  • Marina Calore, Storie di teatri, teatranti e spettatori, in: In scena a Bologna (vedi oltre), pp. 62-65

  • Marina Calore, Il teatro Brunetti di Bologna. Dai nobili convittori alla divina Eleonora Duse, in: "Il carrobbio", 16 (1990), pp. 87-95
  • Marina Calore, Il teatro del Corso 1805-1944. 150 anni di vita teatrale bolognese tra aneddoti e documenti, Bologna, Lo scarabeo, 1992, p. 32
  • Alessandro Cervellati, Storia dei burattini e burattinai bolognesi (Fagiolino & C.), Bologna, Cappelli, 1964, p. 100

  • Cinzia Ferretti, Il teatro Brunetti, in: Armando Antonelli, Cinzia Ferretti, Riccardo Pedrini, Storia del Teatro Eleonora Duse. Dal San Saverio al Duse: quattro secoli di vicende teatrali, Bologna, Lo scarabeo, 1997, p. 29-58
  • In scena a Bologna. Il fondo Teatri e spettacoli nella Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, 1761-1864, 1882, inventario e indici a cura di Patrizia Busi, Bologna, Comune, 2004, pp. 213-214
  • Le stagioni del teatro. Le sedi storiche dello spettacolo in Emilia-Romagna, a cura di Lidia Bortolotti, fotografie di Riccardo Vlahov, Bologna, Grafis, 1995, p. 121
  • Le strade di Bologna. Una guida alfabetica alla storia, ai segreti, all'arte, al folclore (ecc.), a cura di Fabio e Filippo Raffaelli e Athos Vianelli, Roma, Newton periodici, 1988-1989, vol. 1., p. 160
  • Risorgimento e teatro a Bologna 1800-1849, a cura di Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Pàtron, 1998, pp. 36-37