Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1831

Assemblea pubblica per la sospensione delle leggi giudiziarie

Dopo varie riunioni di avvocati, è convocata una assemblea pubblica per chiedere la sospensione degli editti che riformano l'ordinamento giudiziario (5 e 31 ottobre, 5 novembre). Il 29 novembre in Palazzo Pubblico intervengono oltre 3.000 persone, 1.000 delle quali riescono ad entrare nella sala dell'assemblea.

Le scelte definitive sono rinviate a una riunione di soli legali, da tenersi il giorno successivo. L'orientamento è di non accettare riforme da Roma. Esse sono giudicate "transitorie, parziali, ed ingannevoli". Le vere riforme, radicali, universali e garantite, sembrano possibili solo con rappresentanze elette dal popolo.

Il 2 dicembre il Pro-legato Grassi firma una notificazione che sospende di diritto la riforma giudiziaria. Questo atto sarà giudicato da Gregorio XVI "nullo e attentativo" della sovranità del Papa.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Aldo Berselli, Da Napoleone alla Grande Guerra, in: Storia di Bologna, direttore Renato Zangheri, vol. 4., tomo 1., Bologna, Bononia University Press, 2010, p. 34
  • Giovanni Natali, La rivoluzione del 1831 a Bologna e nelle Legazioni, in: Il 1859-60 a Bologna, Bologna, Edizioni Calderini, 1961, p. 30