Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1831

Battaglia di Celle Rimini

Nella notte tra il 24 e il 25 marzo il comandante supremo generale Zucchi, da Rimini, trasferisce i vari comandi dislocati in direzione del Po sotto l'autorità del generale Grabinski.

Si tratta di circa 4.000 armati. Alle porte della città vengono piazzati, in posizione avanzata, due squadroni di cavalleria, al comando del maggiore Molinari.

L'ala sinistra in direzione di Cesena, lungo la via Emilia, è costituita dai 1.200 volontari del generale Ollini. L'ala destra orientata verso Ravenna, lungo la consolare Flaminia, comandata da Grabinski, è formata dal battaglione universitario bolognese, un battaglione di linea, i volontari ravennati e parte della guardia nazionale di Rimini.

Entrambe le ali sono dotate di due cannoni. Il mattino del 25 marzo i reparti di Ollini sono attaccati all'improvviso dall'avanguardia del generale Mengen, mentre gran parte dei volontari, "abbastanza stanchi", ha deposto le armi e si è sparpagliata a Rimini "per le case e osterie", in attesa di partire verso Ancona.

Gli ussari del principe di Liechtenstein trovano comunque una forte resistenza. Il principe stesso è ferito seriamente. Grabinski, intanto, riesce a impedire l'accerchiamento. Il generale Zucchi esce incontro le soverchianti forze austriache con duecento guardie nazionali.

Nella battaglia delle Celle di Rimini, da considerare un successo degli insorti, si distinguono, oltre ai generali Grabinski e Ollini, il popolano bolognese Bragaglia, che con due cannoncini a mitraglia tiene a bada gli attaccanti, consentendo al grosso delle milizie di arretrare verso la Cattolica. Intorno alla mezzanotte, gli Austriaci possono occupare Rimini, oramai evacuata dalle truppe ribelli.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

La battaglia di Rimini del 1831 - Museo del Risorgimento di Palazzo Laderchi...

Approfondimenti:

  • Pompeo Bertolazzi, Cronache risorgimentali. 1831-1849, a cura di Giovanni Guidi, Bologna, Costa, 1999, p. 12
  • Biografia del barone Carlo Zucchi di Reggio nell'Emilia generale d'armata morto il 19 decembre 1863, scritta dal C.D.L., Reggio nell'Emilia, Tip. della Gazzetta, 1864, p. 38
  • Giulio Cavazza, Bologna dall'età napoleonica al primo Novecento, in: Storia di Bologna, a cura di Antonio Ferri, Giancarlo Roversi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 293
  • Giulio Cavazza, Cospirazioni e moti risorgimentali dal 1831 al 1845 nei ricordi di Augusto Aglebert, in: Negli anni della Restaurazione, a cura di Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Museo del Risorgimento, 2000, p. 137, 143
  • Umberto Marcelli, Le vicende politiche, in: Negli anni della Restaurazione, a cura di Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Museo del Risorgimento, 2000, p. 16
  • Umberto Marcelli, Le vicende politiche dalla Restaurazione alle annessioni, in: Storia della Emilia Romagna, a cura di Aldo Berselli, Imola, University Press Bologna, 1980, vol. 3., p. 77
  • Giovanni Natali, La rivoluzione del 1831 a Bologna e nelle Legazioni, in: Il 1859-'60 a Bologna, Bologna, Calderini, 1961, pp. 26-27 (ill.)
  • Jan Pachonski, Il generale Grabinski capo supremo dell'insurrezione bolognese del 1831, in: “Il carrobbio”, 4 (1978), pp. 356-357
  • Ugo Pesci, I bolognesi nelle guerre nazionali, a cura della Federazione fra le Società militari della città e Provincia di Bologna, Bologna, Zanichelli, 1906, p. 25
  • Gida Rossi, Bologna nella storia nell'arte e nel costume, Sala Bolognese, Forni, 1980, p. 556
  • Albano Sorbelli, La drammatica ritirata dei combattenti rivoluzionari del 1831 lungo la via di Ancona, in: "Strenna storica bolognese", 1928, p. 73
  • Storie dal Tricolore. Restauri nei Musei del Risorgimento in Emilia Romagna, a cura di Antonella Salvi, con la collaborazione di Cecilia Tamagnini, Bologna, IBC Istituto per i Beni Artistici e Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna, 2011, pp. 74-75