Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1830

Le Scuole della Provvidenza

Otto nobili signore e il sacerdote don Sebastiano Capelli fondano le Scuole della Provvidenza, poste sotto la protezione dell'arcivescovo Oppizzoni.

Accolgono bambine povere e abbandonate di età compresa tra i sei e gli otto anni, alle quali è data una istruzione elementare e vengono insegnati i lavori di cucito. Le ragazze rimangono in sede tutto il giorno e alla sera sono accompagnate a casa dalle istitutrici.

Le scuole sono dislocate nei quattro quartieri della città. Dal 1844 saranno condotte dalle Sorelle della Carità, fatte venire apposta da Modena.

Negli anni successivi colmeranno in parte il vuoto di iniziativa pubblica, riguardo alla lotta all'analfabetismo e alla scolarizzazione femminile, nei paesi della provincia.

Nel 1879 saranno poste sotto l'amministrazione dei Pii Istituti educativi e confluiranno poi nell'Istituto "Margherita di Savoia".

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • La città della carità. Guida alle istituzioni assistenziali di Bologna dal XII al XX secolo, a cura di M. Carboni, M. Fornasari, M. Poli, Bologna, Costa, 1999, p. 65
  • Maria Domenica D'Elia, Diritto all'istruzione e scuola pubblica, in: Gioachino in Bologna. Mezzo secolo di società e cultura cittadina convissuto con Rossini e la sua musica, a cura di Jadranka Bentini e Piero Mioli, Bologna, Pendragon, 2018, pp. 290-291
  • Rodolfo Fantini, L'istruzione popolare a Bologna fino al 1860, Bologna, Zanichelli, 1971, pp. XXI-XXII
  • Luciano Gherardi, Il sole sugli argini. Testimonianza evangelica di S. Clelia Barbieri, 1847-1870, e storia di famiglia delle Minime dell'Addolorata, Bologna, Il mulino, 1989, p. 31

  • Pasticcio alla bolognese. Storie, storielle, fatti, fattacci, episodi, racconti, filastrocche, poesie, zirudelle, narcisate, cronache, discorsi e bazzecole, raccolti e disordinatamente raccontati da Gino Calari, Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, 2004, p. 281