Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1824

Francesco Orioli e il parafulmine della torre Asinelli

Sulla torre Asinelli è installato, a cura del prof. Francesco Orioli (1783-1856) e dell'ingegnere comunale Filippo Miserocchi, un impianto parafulmine, voluto dal Senatore Cesare Alessandro Scarselli, dopo che essa, anche in anni recenti (1813, 1822) è stata colpita e danneggiata dai fulmini.

I condotti metallici sulla torre ispireranno alcune considerazioni di Leopardi sulle invenzioni del suo tempo, appuntate nello Zibaldone durante il suo soggiorno bolognese del 1826.

Volendo stampare un opuscolo sui parafulmini, Orioli deve fare una dichiarazione che con questo strumento non intende “garantire l'uomo dai castighi del cielo”.

Nonostante la sua stretta osservanza religiosa, il professore non avrà sempre facili rapporti con le gerarchie ecclesiastiche: sarà anche accusato di eresia presso il Sant'Uffizio dal cardinale Oppizzoni, per alcuni suoi giudizi sul miracolo di San Gennaro.

Protagonista della "rivoluzione municipale" del 1831, arrestato nel mare di Ancona dal comandante Bandiera, con l'occupazione austriaca sarà costretto a riparare in Francia, dove sarà compagno di Marco Minghetti e Pellegrino Rossi. Nel 1848 sarà deputato al Parlamento romano.

Potrà tornare a Bologna mel 1846 dopo l'amnistia voluta da Pio IX e riprenderà l'insegnamento di storia e archeologia.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Le due torri - a sinistra sullo spigolo dell Il filo del parafulmine sulla torre Asinelli (BO) Il filo del parafulmine sulla torre Asinelli (BO)

Approfondimenti:

  • Silvia Benati, Un affresco politico-sociale: la Società del Casino (1809-1823), in: Negli anni della Restaurazione, a cura di Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Museo del Risorgimento, 2000, p. 123, nota 676 (C.A. Scarselli)
  • Bologna. Guida di architettura, progetto editoriale e fotografie di Lorenzo Capellini, coordinamento editoriale di Giuliano Gresleri, Torino, U. Allemandi, 2004, p. 33
  • Giuseppe Bosi, Archivio patrio di antiche e moderne rimembranze felsinee, rist. anast., Sala Bolognese, A.Forni, 1975, vol. 1., p. 20
  • Andrea Campana, Prosa e poesia dal triennio giacobino al governo provvisorio, in: Gioachino in Bologna. Mezzo secolo di società e cultura cittadina convissuto con Rossini e la sua musica, a cura di Jadranka Bentini e Piero Mioli, Bologna, Pendragon, 2018, pp. 141-142
  • Tiziano Costa, Il grande libro delle torri bolognesi, Bologna, Costa, 2011, p. 45
  • Francesco Orioli e la rivoluzione del 1831, a cura di Franco Manaresi, Bologna, Analisi, 1990, p. 8
  • Francisco Giordano, La voce della Torre Asinelli. Storie dalla cima di Bologna, Bologna, Paolo Emilio Persiani, 2014, p. 41
  • Carlo Manelli, La Massoneria a Bologna dal XII al XX secolo, Bologna, Analisi, 1986, pp. 71-72
  • Alberto Menarini, Athos Vianelli, Bologna per la strada. Leggende e curiosità. Seconda serie, Bologna, Tamari, 1975, p. 82
  • Luigi Pepe, Dall'Istituto bolognese all'Istituto Nazionale, in: I "Giacobini" nelle legazioni. Gli anni napoleonici a Bologna e Ravenna, atti (ecc.), a cura di Angelo Varni, Bologna, Costa, 1996, vol. 2., p. 335
  • Marco Poli, Accadde a Bologna. La città nelle sue date, Bologna, Costa, 2005, p. 200
  • Marco Poli, Bologna com'era, Argelato, Minerva, 2020, pp. 27-28
  • Valeria Roncuzzi Roversi-Monaco, Bologna in punta di penna. L'immagine della città nelle guide artistiche, nelle vedute e nelle impressioni del Poeta, in: Giacomo Leopardi e Bologna: libri, immagini e documenti, a cura di Cristina Bersani e Valeria Roncuzzi Roversi-Monaco, Bologna, Pàtron, 2001, p. 157
  • Torri e castelli. Bologna e la sua provincia. Storia, dizionario biografico, opere d'arte, notizie d'oggi, 2. ed. ampliata a cura di Luigi Arbizzani e Pietro Mondini, Bologna, Editrice Galileo, 1966, pp. 143-144
  • Marco Veglia, Dal mito alla storia. L'Università di Bologna dal 1860 al 1911, in: ... E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, p. 163