Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1824

Nuove macchine tessili

Agostino Melloni, medico originario di Pieve di Cento, fondatore nel 1799 di una tessitura di drappi e nel 1810 di una fabbrica di ombrelli di seta, tenta di innovare l'industria tessile locale, impiantando a Bologna una grande manifattura per prodotti di seta e dotandola di macchine, che migliorano il telaio francese “Jacquard”.

Il suo metodo nella “licciatura” - operazione di tessitura fatta con un dispositivo, il liccio, che abbassa alternativamente i fili pari e dispari dell'ordito - può “gareggiare eziandio coi metodi esteri più rinomati”.

Egli è comunque un'eccezione in un panorama di ristagno e decadenza del comparto bolognese della seta e della canapa, che ormai esporta solo prodotti grezzi.

L'industria della seta occupava un tempo quasi i tre quarti della popolazione urbana. Nel 1824 restano solo 921 addetti: 78 uomini, 83 ragazzi e 760 donne. La crisi del settore ha indotto gli investitori a trasferire i loro capitali nella produzione agricola.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Salvatore Anau, Cenni sulla vita di Agostino Melloni, Milano, Società degli Editori, degli Annali Universali e dell'Industria, 1842
  • Aldo Berselli, Bologna dalla Restaurazione al 1831, in: Leopardi e Bologna, atti del Convegno di studi (...), a cura di Marco A. Bazzocchi, Firenze, L. S. Olschki, 1999, pp. 10-11
  • G. Bianconi, Guida del forestiere per la città di Bologna e suoi sobborghi, ed. rivista, corretta e nuovamente aumentata, Bologna, Tip. di S. Tommaso d'Aquino, 1844, p. 62
  • Pier Luigi Chierici, Il porto di Bologna e gli insediamenti protoindustriali nel territorio di San Carlo, estr. da: Parrocchia di San Carlo. Settima decennale eucaristica, 13 giugno 1999, Bologna, Tipografia Masi, 1999, p. [11]
  • Imparare la macchina. Industria e scuola tecnica a Bologna, a cura di Roberto Curti e Maura Grandi, Bologna, Compositori, 1998, pp. 26-27 (ill.)
  • Carlo Poni, Sviluppo, declino e morte dell'antico distretto industriale urbano (secoli XVI-XIX), in: Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova ed. AIEP, 1989, vol. 3., p. 377