Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1823

Letizia Murat sposa a Bologna

La principessa Letizia Murat (1802-1859), una delle figlie dei reali di Napoli Carolina Bonaparte e Gioacchino Murat, sposa a ventun anni a Bologna il marchese Guido Taddeo Pepoli, Conte di Castigliano (1789-1852).

E' accolta con grande calore nella città felsinea, facendo della sua casa un fulcro della buona società. Lei e il marito saranno sempre guardati dalla polizia pontificia come nemici del Governo e depositari di “estese relazioni con dei rivoluzionari stranieri”.

Letizia sarà soprannominata “la Regina di Bologna”. Legata alla memoria del padre, “sopra a tutti amato”, lo vorrà effigiato in una statua a grandezza naturale nel cimitero della Certosa, opera di Vincenzo Vela (1820-1891).

La figlia Carolina (1824-1892), che andrà in sposa al conte Angelo Tattini, promuoverà, nella sua casa di via Santo Stefano, un salotto di chiaro indirizzo politico, molto simile a quello animato dalla madre nel palazzo di via Castiglione.

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Immagini e multimedia:

Il re di Napoli Gioacchino Murat raffigurato sulla tomba della figlia Letizia... Tomba di Letizia Murat Pepoli - Cimitero della Certosa (BO) Tomba di Letizia Murat Pepoli - Cimitero della Certosa (BO) Busto di Letizia Murat Pepoli - Museo Napoleonico - Roma

Approfondimenti:

  • Atlante storico delle città italiane, diretto da Francesca Bocchi e da Enrico Guidoni, Emilia-Romagna, vol. 2., Bologna, tomo 4., Dall'età dei Lumi agli anni Trenta (secoli XVIII-XX), a cura di Giovanni Greco, Alberto Preti, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Grafis, 1998, p. 35
  • Silvia Benati, Un affresco politico-sociale: la Società del Casino (1809-1823), in: Negli anni della Restaurazione, a cura di Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Museo del Risorgimento, 2000, p. 116, nota 563
  • Serena Bersani, 101 donne che hanno fatto grande Bologna, illustrazioni di Giovanna Niro, Roma, Newton Compton, 2012, pp. 165-167
  • Giulio Cavazza, Bologna dall'età napoleonica al primo Novecento, in: Storia di Bologna, a cura di Antonio Ferri, Giancarlo Roversi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 274
  • Alessandro Cervellati, Certosa bianca e verde. Echi e aneddoti, Bologna, Tamari, 1967, p. 29, 60-62
  • Tiziano Costa, Donne da prima pagina nel passato di Bologna, Bologna, Costa, 2017, pp. 136-141

  • Elena Musiani, Circoli e salotti femminili nell'Ottocento. Le donne bolognesi tra politica e sociabilità, Bologna, CLUEB, 2003, pp. 117-126
  • Valeria Roncuzzi, Mauro Roversi Monaco, Bologna s'è desta! Itinerario risorgimentale nella città, Argelato (BO), Minerva, 2011, pp. 244-245