Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1822

Venduto il teatro del collegio di S. Francesco Saverio

Lo stabile in via Cartolerie Vecchie, che un tempo ospitava il teatrino di San Francesco Saverio, annesso al Collegio dei Nobili gestito dai Padri Barnabiti, viene venduto ad Antonio Brunetti.

Per qualche anno, dopo la sua soppressione nel 1797, l'edificio del collegio fu utilizzato come caserma e poi affittato a diversi inquilini.

Dal 1802 al 1808 nel teatro annesso, “di Ragione Nazionale”, recitarono compagnie di dilettanti. In seguito la sala fu ridotta a granaio e gli arredi venduti a Cesare Taruffi per il suo teatro in San Giorgio.

Dal 1822, per alcuni decenni, lo "scassato locale" ospiterà spettacoli di burattini, commedie “all'improvviso” e recite di guitti e dilettanti, apprezzate dal pubblico popolare, che vi accorrerà numeroso, portando con sè il mangiare e il bere: panini col cotechino, ciambelle e bottiglie di "vino maccherone".

Nel 1830 Brunetti avvierà una profonda ristrutturazione, ampliando notevolmente lo spazio teatrale. Esso sarà corredato di tre ordini di balconate, verrà dipinto e decorato alla moda e avrà una buona dotazione scenica. Nel 1832 il proprietario chiederà di renderlo "venale", cioè di poter imporre il pagamento di un biglietto, ottenendo però risposta negativa.

Nel medesimo locale il 18 febbraio 1865 inaugurerà il nuovo teatro fatto erigere da Emilio Brunetti, con l'aiuto di Gaetano Lodi e del “meccanico” Luigi Evangelisti.

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Approfondimenti:

  • Adriano Bacchi Lazzari, Giuliano Musi, Bologna all'Opera. Le voci più prestigiose nate sotto le Due Torri dal 1600 al 1980, Bologna, Minerva, 2016, pp. 30-31
  • Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 392, nota 164
  • Marina Calore, Storie di teatri, teatranti e spettatori, in: In scena a Bologna. Il fondo Teatri e spettacoli nella Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, 1761-1864, 1882, inventario e indici a cura di Patrizia Busi, Bologna, Comune, 2004, p. 34, 48, 62

  • Marina Calore, Il teatro del Corso 1805-1944. 150 anni di vita teatrale bolognese tra aneddoti e documenti, Bologna, Lo scarabeo, 1992, p. 32
  • Alessandro Cervellati, Bologna aneddotica, Bologna, Tamari, 1970, p. 205
  • Alessandro Cervellati, Storia dei burattini e burattinai bolognesi (Fagiolino & C.), Bologna, Cappelli, 1964, p. 100

  • Le stagioni del teatro. Le sedi storiche dello spettacolo in Emilia-Romagna, a cura di Lidia Bortolotti, fotografie di Riccardo Vlahov, Bologna, Grafis, 1995, p. 121