Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1822

Il Pantheon della Certosa

L'Assunteria del Cimitero invia un rapporto alla Magistratura comunale per il reperimento di un luogo “distinto”, all'interno del camposanto, in cui collocare coloro che sono stati dichiarati “Illustri e Benemeriti della Patria”.

Esso viene individuato in quella parte dell'ex convento di San Girolamo dov'era la cancelleria. Nel 1827 la sala del Pantheon è sistemata su progetto dell'architetto Giuseppe Tubertini (1759-1831), con il soffitto dipinto "a guisa di sfondato" da Filippo Pedrini (1763-1856), ultimo superstite degli Accademici Clementini.

Vi è raffigurata la Religione trionfante e Felsina che presenta le scienze e le arti liberali. Nel sotterraneo sono ospitati 40 tumuli con lapidi prive di decorazioni.

Alle pareti, sopra mensole, sono appoggiati i busti di marmo a grandezza naturale dei bolognesi emeriti, opera di artisti locali.

Un primo progetto di Pantheon era stato elaborato a partire dal 1811 da un'idea di Giuseppe Gambari, con la funzione di onorare con busti e cenotafi i personaggi illustri, ma anche di raccogliere “in buona simetria” lapidi e monumenti provenienti dalle chiese soppresse.

Il progetto architettonico affidato all'arch. Giuseppe Nadi - poi non attuato per motivi finanziari - prevedeva un edificio a cupola a impianto centrale, innestato con un breve raccordo a una galleria porticata.

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Immagini e multimedia:

Ingresso del Pantheon della Certosa Grata in corrispondenza dell Il Pantheon della Certosa (BO) - Soffitto dipinto da F. Pedrini - particolare

Approfondimenti:

  • Arte fuori le mura. Aspetti del patrimonio culturale del quartiere Costa-Saragozza dal Medioevo all'età della restaurazione, a cura di Donatella Biagi Maino, Roberta Bianconi Ventura, Cristina Casali, Massimo Medica, Bologna, Tamari, 1985, p. 94

  • Giuseppe Bosi, Archivio patrio di antiche e moderne rimembranze felsinee, rist. anast., Sala Bolognese, A.Forni, 1975, vol. 2., pp. 371-380
  • Francesco Ceccarelli, L'intelligenza della città. Architettura a Bologna in età napoleonica, Bologna, Bononia University Press, 2020, pp. 106-107

  • Certosa di Bologna. Guida, a cura di Roberto Martorelli, Argelato, Minerva, 2016, p. 26
  • La Certosa di Bologna. Un libro aperto sulla storia, Bologna, Museo civico del Risorgimento, 23 maggio - 5 luglio 2009, a cura di Roberto Martorelli, Bologna, Tipografia moderna, 2009, pp. 56-59 (a p. 58 cit. anche le date: 1821 decisione della sala, 1828 affresco Pedrini)
  • Mirtide Gavelli, Roberto Martorelli, La memoria degli eroi. Epigrafi urbane e memorie cimiteriali a Bologna e nelle Romagne 1859-1911, in: ... E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, p. 318 (data cit.: 1821)