Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1820

Restauri al Teatro Comunale. Una dote pubblica contro i dissesti degli impresari

Sotto la direzione di Giuseppe Tubertini (1759-1831), tra il 1818 e il 1820 il Teatro Comunale subisce radicali restauri: viene ricostruita la volta - ormai pericolante - con le allegorie della Musica, Storia, Poesia e Pittura, opera di Mauro Berti (1772-1842) e Pietro Fancelli (1764-1850). Quest'ultimo dipinge anche il sipario con la raffigurazione di Timoteo che suona la lira davanti ad Alessandro.

E' eliminata la trabeazione del boccascena, sono modificati i parapetti dei palchi e sostituite le colonne e le statue della sala con pilastri corinzi. E' inoltre alzato il tetto del palcoscenico e rifatto quello della platea.

Sopra l'imboccatura del palcoscenico è posto “un nuovo e d ingegnoso orologio”, opera di Pietro Toldi. Il macchinista Ferrari realizza un meccanismo per il sollevamento della platea all'altezza del palcoscenico, che sarà utilizzato fino al secolo successivo, durante i tradizionali veglioni danzanti.

Alla prova di illuminazione, il 5 febbraio, partecipano il cardinale Legato, l'Arcivescovo Oppizzoni e tanti sacerdoti e teologi. Il problema delle luci è sempre in primo piano al Comunale. Secondo una denuncia coeva, il cattivo odore dell'olio contenuto nelle lampade “porta fastidio e molestia agli spettatori” e produce un fumo "che non può a meno di pregiudicare alle tinte e alle dorature che adornano l'interno del teatro”.

Dal 1820 la programmazione delle stagioni musicali del teatro non sarà affidata solo ai privati. Il Comunale disporrà, infatti, di una sovvenzione di 5.000 scudi da parte della Deputazione teatrale, che lo metterà al riparo dai frequenti dissesti degli impresari.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Modello in legno del Teatro Comunale di Bologna - Museo Internazionale della... Meccanismi per il sollevamento della platea del Teatro Comunale - F. Ferrari... Il teatro dall

Approfondimenti:

  • Giuseppe Bosi, Archivio patrio di antiche e moderne rimembranze felsinee, rist. anast., Sala Bolognese, A.Forni, 1975, vol. 3., p. 382
  • Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 318, 581, nota 6
  • Marina Calore, Storie di teatri, teatranti e spettatori, in: In scena a Bologna. Il fondo Teatri e spettacoli nella Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, 1761-1864, 1882, inventario e indici a cura di Patrizia Busi, Bologna, Comune, 2004, p. 56

  • Alessandro Cervellati, Storia dei burattini e burattinai bolognesi (Fagiolino & C.), Bologna, Cappelli, 1964, pp. 60-62

  • In scena a Bologna. Il fondo Teatri e spettacoli nella Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, 1761-1864, 1882, inventario e indici a cura di Patrizia Busi, Bologna, Comune, 2004, pp. 215-216
  • Libertà cara sei troppo amabile. Musica e teatro a Bologna dall'antico al nuovo regime, 1796-1805, a cura di Marina Calore, Bologna, Lo scarabeo, 1996, p. 48
  • Il Teatro Comunale di Bologna, testi di Piero Mioli, fotografie di Carlo Vannini, Bologna, Scripta Maneant, 2019, p. 41, 48
  • Il Teatro per la città, Bologna, Compositori, 1998, pp. 80-81
  • Lamberto Trezzini, Teatro dei Bibiena, in: Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova ed. AIEP, 1989, vol. 3., p. 142