Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1819

La Compagnia dei Domenichini

Un breve papale del 15 gennaio concede che le funzioni un tempo svolte dalla soppressa Arciconfraternita della Morte passino alla Confraternita della Beata Vergine di San Luca del Pellegrino Greco, detta dei Domenichini, istituita nel 1737 da Giuseppe Rossi, bottonaio.

Tra gli uffici assegnati all'antica Arciconfraternita, vi era quello di "accompagnare processionalmente i condannati al supplizio", dando loro conforto spirituale.

La Pia Unione, o Congregazione della B.Vergine di S. Lucca dei Domenichini, assieme alla più antica Compagnia dei Sabatini (o Sabbatini), compiva visite processionali al Santuario di San Luca. Nel 1765 ottenne per la prima volta il permesso di trasportare l'immagine della Madonna in città.

Soppresso nel periodo napoleonico, il sodalizio ha ripreso l'attività nel gennaio del 1814. I confratelli vestono un abito con cappa nera, mantellina e bordone, in riferimento al pellegrino greco che, secondo Leandro Alberti, portò a Bologna la sacra immagine, dalla chiesa di Santa Sofia di Costantinopoli.

E a Santa Sofia, "Sapienza di Dio", è dedicata la chiesa della Confraternita, situata in via Saragozza, nei pressi di via Frassinago.

Destinata alla chiusura per decreto del Viceré d'Italia, fu salvata, assieme a quella di S. Maria dell'Ispirazione dei Sabatini, per intervento del Segretario di Stato del Regno Antonio Aldini.

Sarà poi demolita nel 1859 per l'ampliamento della strada e ricostruita nel vicino falansterio di Coriolano Monti.

Nel 1915 sarà requisita per esigenze belliche e poi trasformata in abitazioni e i "baldachinari" della Madonna di San Luca si trasferiranno al Meloncello.

Continueranno l'usanza di raggiungere in processione il santuario ogni domenica mattina, alle 7 in estate e alle 8 in inverno.

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Immagini e multimedia:

L L Oratorio di Santa Sofia dei Domenichini - interno Oratorio di Santa Sofia dei Domenichini - interno Catalogo delle Congregate della Confraternita dei Domenichini - particolare Lapide dedicata alla Confraternita dei Domenichini lungo il portico di San Luca

Approfondimenti:

  • Mirko Bertolini e Carlo Pelagalli, I Domenichini. La confraternita della Beata Vergine di San Luca. 1742-2012: 270 anni di devozione Mariana, Bologna, Confraternita dei Domenichini, 2012
  • Umberto Beseghi, Introduzione alle chiese di Bologna, 4. ed., Bologna, Tamari, 1964, p. 260
  • Bologna. Un'Immagine, una Compagnia. Storia della Confraternita della Beata Vergine di San Luca detta dei Domenichini, Bologna, Alfa-Beta, 2001
  • Giuseppe Bosi, Archivio patrio di antiche e moderne rimembranze felsinee, rist. anast., Sala Bolognese, A.Forni, 1975, vol. 3., p. 175
  • Franco Cristofori, Alfredo Testoni. La vita, le opere, la città, realizzazione grafica di Pier Achille Cuniberti, Bologna, Alfa, 1981, pp. 47-48 (foto)
  • Orfeo Facchini, Imelde Bentivogli, Andar per santuari. 50 santuari mariani bolognesi, Pianoro, Editografica, 1995, pp. 38-40
  • Mario Fanti, Confraternite e città a Bologna nel Medioevo e nell'età moderna, Roma, Herder, 2001, pp. 611-612
  • Giuliano Musi, I cavalieri del Colle della Guardia, in: "Nelle valli bolognesi",38 (2018), pp. 24-25
  • Giuliano Musi, Delle Confraternite e di altre storie tra culto, solidarietà ed assistenza, in: "Nelle valli bolognesi", 36 (2018), pp. 22-25
  • Oriano Tassinari Clò, I "viaggi" della Madonna di San Luca e altre manifestazioni di culto pubblico e collettivo, in: La Madonna di San Luca in Bologna. Otto secoli di storia, di arte e di fede, a cura di Mario Fanti e Giancarlo Roversi, Bologna, Cassa di risparmio in Bologna, 1993, p. 107