Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1797

La Guardia Nazionale

Spinto da Napoleone, il Comitato Centrale del Dipartimento del Reno organizza, con un regolamento di otto articoli, la Guardia Nazionale. Analoga a quella creata in Francia, è una istituzione fondamentale per la difesa dei principi costituzionali e una espressione della sovranità popolare, affermata dalla Rivoluzione Francese.

Sono chiamati a farne parte tutti i cittadini maschi abili, di età compresa tra i 20 e i 55 anni. In tempo di pace la Guardia Nazionale svolge compiti di polizia municipale ed è presente alle parate e alle feste civili. Per il controllo della città è suddivisa in quattro zone, ognuna con due battaglioni ed è distinta in "sedentaria" per il servizio entro le mura e "mobile" per quello nelle campagne. In caso di guerra può essere chiamata a partecipare ad operazioni militari.

Comandante della Guardia fino dalla sua istituzione è Sebastiano Tattini (1751-1817), che sarà onorato del titolo di Cavaliere della Corona di Ferro e morirà durante l'epidemia di tifo del 1817.

Lodandone il valore, con l'epiteto di "brava", nella lotta contro "i malfattori e i faziosi", Bonaparte regalerà alla milizia bolognese ottocento fucili conquistati agli Austriaci. La Guardia sarà attiva per tutto il Regno d'Italia e verrà sciolta solo con la caduta di Napoleone e la successiva Restaurazione.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Luigi Aureli, Annali della città di Bologna dall'anno 1797 ai nostri giorni, compilati dal dottor L.A., Bologna, pe' tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1849, p. 16
  • Giuseppe Bosi, Archivio patrio di antiche e moderne rimembranze felsinee, rist. anast., Sala Bolognese, A.Forni, 1975, vol. 4., p. 212
  • Gianluca Stanzani, Guardie nazionali e Guardie civiche, in: Mariagrazia Esposito, Gianluca Stanzani, Persicetani uniti. Storie e uomini del Risorgimento bolognese (1815-1871), San Giovanni in Persiceto, Maglio, 2011, pp. 153-154