Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1796

La statua di Gregorio XIII trasformata in San Petronio

L'Accademia Clementina presenta il 20 ottobre una memoria al Senato per la salvaguardia della statua in bronzo di papa Gregorio XIII sul portale del Palazzo pubblico.

Essa fu gettata nel 1580 dallo scultore bolognese Alessandro Menganti (1531-1594), chiamato dai Carracci “il Michelangelo incognito”.

In questo periodo i manufatti in bronzo come le statue e le campane sono requisiti dai Francesi per essere fusi e ricavarne piombo da cannoni.

Il 26 ottobre l'Assunteria di Magistrati ordina che la statua del Pontefice sia trasformata in quella di San Petronio, patrono di Bologna, con l'aggiunta della mitra, del pastorale e dell'iscrizione "Divo Petronio Civitatis Patrono".

Si decide inoltre di modificare le decorazioni attorno al monumento e di levare il baldacchino di bronzo.

L'operazione è affidata a Petronio Tadolini (1727-1813), accademico clementino e fratello dell'architetto Francesco Tadolini (1723-1805). Dal coperto del poggiolo degli Anziani viene rimossa la statua in rame di Bonifacio VIII, ivi presente dal 1301.

Altri interventi sono forse opera di Giovanni Bassani, in occasione delle sistemazioni del Palazzo pubblico come sede del Direttorio della Repubblica Cispadana.

La “nuova” statua di San Petronio sarà scoperta il 15 aprile 1797. La mitra e il pastorale, opera dell'orefice Giuseppe Gardini, saranno levate solo nel 1895, quando verrà ripristinato l'aspetto originario dell'opera di Menganti.

Rimarrà invece la nuova nicchia di Giacomo Dotti.

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Immagini e multimedia:

La statua di papa Gregorio XIII sull La mitra vescovile di San Petronio utilizzata per camuffare la statua di... Il pastorale di San Petronio - part. - Museo del Risorgimento (BO)

Approfondimenti:

  • Barbara Baraldi, 101 perchè sulla storia di Bologna che non puoi non sapere, Roma, Newton Compton, 2018, pp. 253-255
  • Serena Bersani, Forse non tutti sanno che a Bologna... Curiosità, storie inedite, misteri, aneddoti storici e luoghi sconusciuti della città delle due torri, Roma, Newton Compton, 2016, pp. 251-252
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, v. 1., p. 22
  • Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 26, 44
  • Daniela Camurri, L'arte perduta. Le requisizioni di opere d'arte a Bologna in età napoleonica, 1796-1815, San Giorgio di Piano, Minerva, 2003, p. 86
  • Francesco Ceccarelli, L'intelligenza della città. Architettura a Bologna in età napoleonica, Bologna, Bononia University Press, 2020, p. 20
  • Cent'anni fa Bologna. Angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, a cura di Otello Sangiorgi e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Costa, 2000, p. 85 (foto)
  • Davide Daghia, Bologna insolita e segreta, Versailles, Jonglez, 2017, pp. 30-31
  • Michele Danieli, Aggiunte e considerazioni su Petronio Tadolini scultore, in: "Strenna storica bolognese", 60 (2010), pp. 97-111
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  • Giuseppe Guidicini, Diario bolognese. Dall'anno 1796 al 1818, Bologna, Forni, 1976, vol. 1., p. 61
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  • Gli oggetti del Museo civico del Risorgimento, a cura di Otello Sangiorgi e Mirtide Gavelli, Bologna, Tipografia Metropolitana, 2015, p. 15
  • Per diritto di conquista. Napoleone e la spoliazione dei monti di pietà di Bologna e Ravenna, a cura di Angelo Varni, Bologna, Il mulino, 1996, p. 161
  • Marco Poli, Accadde a Bologna. La città nelle sue date, Bologna, Minerva, 2005, p. 176 (data cit: 15 aprile 1797)