Mappa degli scrittori a Bologna tra 800 e 900

Casa - Via Testoni

Alfredo Testoni ha un magnifico appartamento, rigurgitante, dalla prima all'ultima stanza, dei suoi bei ricordi artistici. Ha una splendida sala da pranzo in nero, oro e azzurro cupo, adora i bei pranzi e le allegre riunioni ...
(M. Sandri)

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La casa di Alfredo Testoni in via Gombruti (poi Testoni)

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Lapide sulla casa di Testoni in via Gombruti (BO)

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Lapide a ricordo di Alfredo Testoni in via Santo Stefano (BO) - ex teatro del Corso

Scrittori

Nel 1916 Testoni e la moglie Cesira si trasferirono in un appartamento al primo piano della palazzina trecentesca situata in via Gombruti n. 9. In precedenza i coniugi avevano abitato in un elegante appartamento al n. 42 di via Belle Arti, nel palazzo del duca Bianconcini. Il commediografo rimase nella nuova residenza per diciotto anni, fino alla morte avvenuta il 17 dicembre 1931. Il tratto di strada su cui la casa si affaccia fu a lui dedicato nel 1941, nel decimo anniversario della scomparsa.

Testoni riceveva a casa gli ospiti in tarda mattinata, in pantofole e pigiama. Di sera, infatti, faceva le ore piccole: dopo una sosta al Circolo della Caccia e al Caffè Medica, una passeggiata sotto i portici e una capatina all'Arena del Sole, a mezzanotte circa di solito rincasava e cominciava lavorare.

Si sedeva nello studio e scriveva su un tavolino o su un largo scrittoio ingombro di libri, sotto gli occhi di alcuni dei suoi artisti preferiti, immortalati nei quadri alle pareti: Ermete Zacconi, rinomato interprete del Cardinal Lambertini, Dina Galli e la "divina" Eleonora Duse, conosciuta e frequentata a Firenze, assieme a Gabriele D'Annunzio, in anni giovanili. Al mattino le molte nuove pagine prodotte durante la notte venivano da lui riprese e corrette.


Bibliografia

Alfredo Testoni. Sotto i portici e dietro le quinte, a cura di Davide Amadei e Vittoria Coen, Bologna, Minerva, 2003


Franco Cristofori, Alfredo Testoni. La vita, le opere, la città, Bologna, Alfa, 1981, p. 160, 217


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