I cartigli di bologna

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Giardini

Bologna è costellata di aree verdi e parchi nel centro storico, nella periferia, nella zona collinare. Entro la cerchia delle mura antiche i giardini sono spesso scrigni segreti, capaci di sorprendere: alberi centenari, tromp-l'oeil, angoli di paradiso floreali. 

Tra essi stanno i non molti giardini pubblici, sorti nel periodo del fervore urbanistico postunitario: innanzitutto i giardini Margherita, il parco urbano più importante, ma anche piazza Cavour, piazza Minghetti ... Tra i periferici spiccano i numerosi giardini e parchi della collina, vero e proprio polmone verde per i bolognesi. Essi sono il frutto di una politica di salvaguardia attuata nel '900. Negli ultimi anni si sono aggiunte alcune aree verdi in pianura, dotate di percorsi ciclabili, percorsi vita, campi sportivi. L'archivio di Salaborsa offre, oltre al contenuto dei "cartigli verdi", riferimenti bibliografici, fotografie e approfondimenti sulle principali piante e specie arboree.

Tre cartigli al giorno:

Giardino della Montagnola

E’ il più antico giardino cittadino, da secoli luogo di passeggio e teatro di manifestazioni, giochi, gare sportive. A partire dal 1662 l’area, sopraelevata rispetto a quelle circostanti perché dal medioevo deputata all’accumulo di macerie e...

Giardino Vincenzo Tanara

L’area verde, che si estende per oltre 5 ettari accanto a un centro commerciale e a un vasto insediamento residenziale, è stata inaugurata nel 1997. La denominazione ricorda l’illustre agronomo bolognese (1591-1653) dell’età barocca, autore del...

Giardino Ferruccio Busoni di Villa Mazzacorati

Si estende intorno alla monumentale villa, antica residenza suburbana di nobili famiglie bolognesi come i Marescotti, gli Aldrovandi e i Mazzacorati, che la abitarono dai primi del ‘600 fino al secolo scorso (l’aspetto neoclassico è dovuto a...

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