I cartigli di bologna

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Giardini

Bologna è costellata di aree verdi e parchi nel centro storico, nella periferia, nella zona collinare. Entro la cerchia delle mura antiche i giardini sono spesso scrigni segreti, capaci di sorprendere: alberi centenari, tromp-l'oeil, angoli di paradiso floreali. 

Tra essi stanno i non molti giardini pubblici, sorti nel periodo del fervore urbanistico postunitario: innanzitutto i giardini Margherita, il parco urbano più importante, ma anche piazza Cavour, piazza Minghetti ... Tra i periferici spiccano i numerosi giardini e parchi della collina, vero e proprio polmone verde per i bolognesi. Essi sono il frutto di una politica di salvaguardia attuata nel '900. Negli ultimi anni si sono aggiunte alcune aree verdi in pianura, dotate di percorsi ciclabili, percorsi vita, campi sportivi. L'archivio di Salaborsa offre, oltre al contenuto dei "cartigli verdi", riferimenti bibliografici, fotografie e approfondimenti sulle principali piante e specie arboree.

Tre cartigli al giorno:

Parco dei Pini

L’area era nota fino a pochi anni fa come parco Triumvirato, dal nome della via su cui si apre uno degli ingressi (la strada ricorda il convegno dei triumviri del 43 a.C., che ebbe luogo in un’isoletta del Reno nelle vicinanze di Bologna). Il...

Parco di San Pellegrino

Si estende in bella posizione panoramica sulla stretta dorsale che, tra le vallette del Meloncello e del Ravone, scende da Monte Albano verso Villa Spada; splendida è la vista su S. Luca. I nuclei rurali di Casa Giuliani (di proprietà comunale) e...

Giardino di Casa Carducci

Contiguo all’ultima abitazione del poeta, che vi si trasferì nel 1890, il piccolo giardino è addossato a un tratto residuo delle antiche mura. Alla morte di Giosuè Carducci (1907), la regina Margherita lo donò al Comune insieme all’edificio, il...

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