I cartigli di bologna

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Canali

I cartigli blu, installati dal Comune nel novembre 2012, hanno il compito di illustrare "le acque di Bologna", il sistema di canali studiati e esplorati in anni recenti nel centro storico e nei dintorni della città. 

Le targhe ovali sono fissate in 15 punti distinti del territorio, a descrivere infrastrutture e corsi d'acqua che scorrono spesso nel sottosuolo: il canale di Reno, il canale delle Moline, il Navile, il canale di Savena e l'Aposa. Il sistema idraulico ha avuto in passato un'importanza decisiva per l'economia di Bologna, fornendo l'energia necessaria al funzionamento di numerosi opifici, in particolare i filatogli da seta, che diedero lustro e ricchezza alla città in età moderna.

Tre cartigli al giorno:

Canale delle Moline

In fondo allo scivolo scorre il canale delle Moline. Le case fra gli attuali civici 9 e 25, edificate a partire dal 1516 dall’Università delle Moline e delle Moliture, ospitavano i mugnai addetti alle macine per grano azionate dalle acque del canale.

Canale Navile - Ex area portuale

Dalla metà del XVI secolo questa area era occupata dal porto cittadino, progettato da Iacopo Barozzi detto il Vignola. Qui iniziava il canale Navile che, alimentato dal Cavaticcio, consentiva di navigare fino a Ferrara e Venezia. L’area portuale era...

Canale di Savena - Rialto

Nel 1341 sul ramo che scorreva lungo via Rialto (coperto nel 1840), chiamato Fiaccacollo per la notevole pendenza, alla confluenza con via Castellata fu edificato il primo filatoio idraulico per seta. Seguendo il perimetro della seconda cerchia muraria...

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