I cartigli di bologna

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Canali

I cartigli blu, installati dal Comune nel novembre 2012, hanno il compito di illustrare "le acque di Bologna", il sistema di canali studiati e esplorati in anni recenti nel centro storico e nei dintorni della città. 

Le targhe ovali sono fissate in 15 punti distinti del territorio, a descrivere infrastrutture e corsi d'acqua che scorrono spesso nel sottosuolo: il canale di Reno, il canale delle Moline, il Navile, il canale di Savena e l'Aposa. Il sistema idraulico ha avuto in passato un'importanza decisiva per l'economia di Bologna, fornendo l'energia necessaria al funzionamento di numerosi opifici, in particolare i filatogli da seta, che diedero lustro e ricchezza alla città in età moderna.

Tre cartigli al giorno:

Canale di Reno - Oberdan

Superati i ponti delle vie Malcontenti, Piella (visibile in fondo) e Guglielmo Oberdan, il canale di Reno svolta decisamente a sinistra in un pozzo luce interno, anticamente compreso nel complesso conventuale carmelitano di San Martino. Da questo punto...

Canale di Reno - Guazzatoio

Lo scivolo scendeva a un guazzatoio destinato all’abbeveraggio e al lavaggio degli equini e dei bovini, realizzato nel canale di Reno nel 1219, anno in cui venne aperta la piazza del Mercato (attuale piazza VIII Agosto).

Canale di Reno - Ponte della Carità

Superato l’opificio della Grada, il canale proseguiva, scoperto, fino a via San Felice, che oltrepassava scorrendo sotto il ponte della Carità. Nel 1289 l’antico ponte di legno, distrutto dall’impeto delle acque, venne sostituito con un...

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