I cartigli di bologna

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Canali

I cartigli blu, installati dal Comune nel novembre 2012, hanno il compito di illustrare "le acque di Bologna", il sistema di canali studiati e esplorati in anni recenti nel centro storico e nei dintorni della città. 

Le targhe ovali sono fissate in 15 punti distinti del territorio, a descrivere infrastrutture e corsi d'acqua che scorrono spesso nel sottosuolo: il canale di Reno, il canale delle Moline, il Navile, il canale di Savena e l'Aposa. Il sistema idraulico ha avuto in passato un'importanza decisiva per l'economia di Bologna, fornendo l'energia necessaria al funzionamento di numerosi opifici, in particolare i filatogli da seta, che diedero lustro e ricchezza alla città in età moderna.

Tre cartigli al giorno:

Canale Navile - Ex area portuale

Dalla metà del XVI secolo questa area era occupata dal porto cittadino, progettato da Iacopo Barozzi detto il Vignola. Qui iniziava il canale Navile che, alimentato dal Cavaticcio, consentiva di navigare fino a Ferrara e Venezia. L’area portuale era...

Canale di Reno - Piella

Scampato alle coperture attuate fra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento, questo tratto di canale fungeva da fossato difensivo della seconda cerchia muraria, edificata nell’XI secolo. In passato il canale era fornito di lavatoi privati a ponte...

Torrente Aposa - San Martino

A partire dal XV secolo furono coperti diversi tratti del torrente Àposa all'interno del perimetro murario. Uno dei primi interventi pubblici (1462) riguardò il tratto compreso fra la chiesa di San Martino e Santa Maria dei Piantavigne, in via...

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