Processo alla mortadella
"A pensarci bene non si capisce la generale indignazione sollevata dalla scoperta di pochi ferri di cavallo o di altro simile solipede nel seno purissimo di qualche mortadella (..) Voi ricorderete come gli antichi inventassero il così detto 'cavallo di Troia'. Ebbene, i Colombini, ammesso e non concesso che siano colpevoli, altro non avrebbero fatto se non invertire l'ordine dei fattori, per cui è evidente che il prodotto non cambia, inventando 'la troia del cavallo'". (Bononia Ridet)
La ditta Colombini, produttrice di salumi, compare in tribunale assieme alla ditta dei fratelli Greco di Castelfranco con l’accusa di utilizzare carne bovina ed equina nella confezione della mortadella.
Benchè i noti salumai vengano completamente assolti in tribunale, il danno all'immagine del tradizionale insaccato è molto grave.
Dietro all'accusa si profila tra l'altro una vecchia maldicenza, secondo la quale alcune mortadelle sono confezionate con carne di asino.
- D'artegnam. Dalla cucina della sopravvivenza all'arte del gusto tra Bologna, Ferrara e Modena, a cura di Tiberio Artioli, Bologna, Pendragon, 2011, p. 50
- Giancarlo Roversi, Il maiale... investito. La tradizione salumaria petroniana dal Medioevo al Terzo Millennio, Bologna, Bononia University Press, 2006, p. 99 sgg.
- quartiere Barca (BO)