bologna online
Risorse digitali dedicate alla documentazione della storia, della cultura, della società e delle istituzioni di Bologna e provincia con particolare attenzione all’800-900.
Dalla Cronologia
Accadde oggi, 31 luglio.

L'ACMA di Gaetano Barbieri
L'imprenditore Gaetano Barbieri (1881-1959) fonda, in una piccola officina di via Lame, l'Anonima Costruzioni Macchine Automatiche (A.C.M.A.), impresa nata per meccanizzare il confezionamento della polvere Idrolitina, prodotta da Arturo Gazzoni.
Dal 1927 vi opera Bruto Carpigiani (1903-1945), caposcuola riconosciuto dei tecnici e progettisti del settore. Suo è il famoso brevetto della ruota “a zeta”, applicata nella macchina ACMA 749 per gli incarti di caramelle.
Nel 1929 la ditta si trasferirà nel nuovo stabilimento di via Fioravanti, nei pressi della stazione ferroviaria. L'assunzione, nel 1936, di Giuseppe Clerico (1884-1948), proveniente dall'Olivetti, permetterà la formazione all'interno dell'azienda di un secondo gruppo progettuale, accanto a quello dell'"ingegnere" Carpigiani.
Fino quasi alla guerra l'ACMA è l'unica impresa italiana ad occuparsi di packaging. Nel secondo dopoguerra molti tecnici formatisi nell'azienda costituiranno nuove imprese, determinando per gemmazione un sistema di officine, tutte dedite alla produzione e sviluppo di apparati per l'imballaggio e il confezionamento.
Il comparto delle macchine automatiche diventerà uno dei cardini dell'industria meccanica a Bologna.

Muore l'attrice Laura Betti
Muore a Roma l'attrice bolognese Laura Betti (1934-2004). Dopo avere esordito negli anni Cinquanta come cantante jazz (con lo pseudonimo di Laura Sarno) e aver recitato nel teatro di prosa e nel cabaret, passò al cinema, lavorando con registi come Fellini, Rossellini, Bellocchio, Bertolucci, Monicelli.
Dall'incontro con Pier Paolo Pasolini nel 1963 nacque un lungo sodalizio umano e professionale (La terra vista dalla luna, Cosa sono le nuvole, Teorema, I racconti di Canterbury).
Dal 1980 la Betti ha diretto il Fondo Pier Paolo Pasolini, che ha lasciato alla Cineteca comunale di Bologna. Sarà sepolta nella Certosa di Bologna accanto al nonno, l'illustre glottologo Alfredo Trombetti.

Carmelo Bene recita Dante dalla torre Asinelli
Il popolare attore e drammaturgo Carmelo Bene (1937-2002) recita la Lectura Dantis, una pubblica declamazione di Dante Alighieri, dal terrazzo che si trova alla base della torre Asinelli, davanti a una grande folla assiepata lungo tutta la via Rizzoli (Saranno calcolate circa 100 mila persone).
L'occasione è il primo anniversario della strage alla stazione, celebrato con quattro giorni di manifestazioni e convegni.
“Ricordo un pò a tutti che ho dedicato questa mia serata, da ferito a morte, non ai morti, ma ai feriti dell'orrenda strage”.
Non mancano i detrattori (poi in parte pentiti) del grandioso evento voluto dal sindaco Zangheri. La Democrazia Cristiana annuncia di non partecipare e chiede quanto si spende per “ballare il rock sui morti”. La RAI rifiuta la ripresa televisiva.
Il sindaco difende la scelta di celebrare i caduti della strage con l'arte, invece che con “riti vuoti e inutili”.

In tram fino a San Lazzaro
L'ATC prolunga la linea tramviaria n. 4 Mazzini fino a San Lazzaro. La cittadina è di nuovo collegata direttamente a Bologna dopo molti anni: il vaporino Bologna-Imola, gestito dalla Veneta, era stato infatti abolito nel 1935.
Dal Bitone a San Lazzaro la tramvia è posta in sede propria. Una volta definitiva, la linea assumerà il n. 20 fino a San Lazzaro, finchè, nel 1961, i tram saranno sostituiti dagli autobus.

Il pulpito di San Salvatore
- @ Via Cesare Battisti, 18, 40123 Bologna (BO)
Nella chiesa del SS. Salvatore, contro il pilastro che si trova tra la seconda e la terza cappella di destra, viene eretto un pulpito finemente intagliato in legno di noce, con parti anche in bronzo.
E' opera di Enrico Bordone, al quale si devono anche alcuni altari e tabernacoli nella stessa chiesa.
La costruzione del pulpito è stata promossa, "in memoria dei suoi morti", da Alessandro Cassarini (1847-1929), “alpinista, fotografo e filantropo”.
Fratello di Clodoveo Cassarini, proprietario di un rinomato stabilimento chimico-farmaceutico in via Portanova, è autore, assieme a Corrado Ricci (1858-1934), di uno dei primi censimenti fotografici in Italia, sui castelli della Romagna e del Montefeltro.
Grazie a un suo lascito testamentario, nel 1930 verrà fondata l'Istituzione Cassarini-Pallotti, con lo scopo di dare una casa a famiglie in assoluta povertà.

La scomparsa di Franco Bergonzoni
Scompare l'arch. Franco Bergonzoni (1927-2005), valente studioso della storia bolognese, autore di numerose pubblicazioni, articoli e saggi su riviste e giornali. Dal 1958 lavorò presso il Comune per la conservazione e il consolidamento degli edifici storici.
Nel 1959 fu nominato Ispettore Onorario per l'Archeologia del Comune di Bologna e assieme alla Soprintendenza archeologica fu protagonista del recupero e della valorizzazione di reperti di età romana e medievale durante gli scavi del sottopassaggio pedonale nel centro cittadino.
Nel 1980 ebbe l'incarico di direttore della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio e si impegnò nel restauro dell'edificio e nel rinnovo degli impianti.
Per la Cassa di Risparmio di Bologna curò il completo restauro della chiesa sconsacrata di San Giorgio in Poggiale, che divenne in seguito la biblioteca della Fondazione Carisbo. Curò anche il restauro dei prospetti dell'edificio mengoniano della banca in via Farini.

Abolizione del dazio
Con l’entrata in vigore dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto), cessa la riscossione del dazio, la tassa sulle merci che entrano nel territorio comunale.
Chiudono e vengono destinati ad altri usi i caselli daziari, posti sulle principali strade di accesso alla città.

Terzo centenario della morte di Ulisse Aldrovandi
È solennemente celebrato il terzo centenario della morte di Ulisse Aldrovandi (1552-1605). Nell’occasione è ricostruita una parte del Teatro della Natura, il museo del celebre scienziato bolognese, un tempo custodito nel Palazzo comunale, poi nei locali dell’Istituto delle Scienze di Palazzo Poggi.
Nel 1913 la copiosa raccolta di reperti, l’erbario, i suoi manoscritti e i libri troveranno sistemazione definitiva nelle sale della Biblioteca Universitaria.
In occasione del centenario aldrovandiano viene inaugurato l’Istituto per la storia dell’Università di Bologna, con sede in Archiginnasio, che ha per scopo “di studiare il sorgere, l’affermarsi e la vita attraverso i secoli dell’Università di Bologna”.
Pubblicherà il Chartularium Studii bonomensis (12 voll.), Studi e memorie (14 voll.) e Universitatis bononiensis monumenta (2 voll.).

Giacomo Bulgarelli
Giacomo Bulgarelli è, assieme ad Angelo Schiavio, il più grande e amato giocatore della storia del Bologna FC.
Nacque nel 1940 a Portonovo, località nei pressi di Medicina, nella bassa bolognese.
Notato per caso mentre giocava con gli amici nel cortile di casa, venne segnalato a Gyula Lelovich, tecnico delle giovanili del Bologna.

Tiro a Segno Nazionale
- @ T.S.N - Bologna
Nel 1928, dopo la costruzione, nell'area del Meloncello, dei nuovi impianti polisportivi del Littoriale, il Tiro a Segno fu trasferito in via Agucchi, su un terreno in pianura vicino al fiume Reno.

Emilio Baumann
Emilio Baumann nacque a Canonica d'Adda nel 1843. Maestro elementare, nel 1861 fu allievo di Rodolfo Obermann al primo Corso magistrale di ginnastica di Torino.
Nel 1862 fu chiamato a Bologna dal Municipio e subito iniziò con spirito missionario a introdurre la pratica della ginnastica nelle scuole, facendo esercitare i suoi allievi tra i banchi e nei corridoi, in mancanza di palestre.

Giardini Margherita
- @ Giardini Margherita
Il 6 luglio 1879, con grande partecipazione di popolo, venne inaugurato il Passeggio Regina Margherita, vasto parco pubblico ai piedi delle colline, tra Porta Castiglione e Porta Santo Stefano.

Casa editrice Zanichelli
- @ Zanichelli
L'edificio venne progettato da Luigi Veronesi nel 1938. Un evidente gusto scenografico e un'abile combinazione dei rivestimenti marmorei danno origine ad una composizione tipica del monumentalismo di regime. Le sculture nelle nicchie laterali del portico sono di mano di Ercole Drei. Del progetto iniziale è stato realizzato solo il blocco sulla destra; si prevedeva, infatti, anche l'estensione di un'altra porzione dell'edificio nello stesso stile con cinque alti pilastri sulla sinistra del prospetto esistente.

Cerchia dei Torresotti
- @ Cerchia dei Torresotti
Resti della seconda cerchia di mura, iniziata nel tardo XII secolo. Questo tratto fu messo in vista nel 1906 demolendo un porticato che vi si addossava.

Chiesa di Sant'Egidio
- @ via San Donato, 38 Bologna
Il luogo di culto esisteva già nel 1162 e nel XIII secolo se ne ha notizia come di un possesso del Capitolo di San Pietro. L'edificio attuale venne costruito nel 1640, ad eccezione del campanile di struttura quattrocentesca, ricostruito nel 1966. Nell'interno affreschi di A. Guardassoni e A. Reggiani (1888); nella abside pala di G. Gandolfi (1792); dipinti di O. Samacchini, G. F. Gessi (1629), A. Lunghi (1718) e Cristo risorto, statua di G. B. Barberini.

Torrente Aposa - Ponte romano
- @ Aposa Ponte romano
Nel 1918, in occasione dei lavori per l'allargamento della via Mercato di Mezzo (attuale via Rizzoli), in prossimità di questo punto venne ritrovato un ponte romano, costruito fra il 187 e la seconda metà del I secolo a. C. per il superamento del torrente Àposa, unico corso d’acqua naturale che attraversa Bologna da sud a nord. La struttura ad arco in selenite del ponte è ancora visibile dal corso sotterraneo del torrente.

Casa di cura Villa Verde
- @ via San Mamolo, 45
Sono a Bologna fra medici e medicine; non sto bene.
(De Pisis)

Caffè dei Grigioni
- @ via Ugo Bassi, 1/2
Ti scrivo alle 8 e mezza da questo didietro del caffè Grigioni. Il caffè Grigioni, del resto, dolce amica, accolse a' suoi bei tempi Foscolo capitano cisalpino, e il Monti, aspettante migliori cose nel 1796, e il Rossini; e, paulo minora canamus, il Costa, l'Orioli, eccetera; e vide l'Orioli, archeologo, fisico, epigrafista, poeta, un pò tutto insomma, il 4 febbraio 1831, salito sur un tavolino, non so se questo da cui ti scrivo, proclamare la decadenza del potere temporale dei papi e la rivoluzione ...
(G. Carducci, Lettera a Lina, 13 aprile 1877)

Casa - Via Nosadella
- @ via Nosadella, 48
Andavo spesso a casa di Pasolini in Via Nosadella. Si parlava di tutto e si preparava il teatro irlandese assieme a Luciano Serra, oppure ci si sedeva da qualche parte a parlare di letteratura.
(R. Roversi)

Caffè delle Scienze
- @ via Farini, 24
Quante care, belle figure, che ormai credevo cancellate dal mio ricordo, mi sono riapparse d'improvviso agli occhi della mente, e mi è sembrato di vederle, là, in quelle stanze ora vuote, che conservavano ancora un segno di signorile distinzione negli ornamenti delle volte e delle pareti destinate a scomparire sotto i colpi di piccone.(R. Giacomelli)

La montagna sacra
Lungo le vallate e sulle vette del nostro bell'Appennino, nella vasta e ubertosa pianura, attorno e fuori delle antiche mura della città, in sempre più laborioso sviluppo, sorsero attraverso i secoli i santuari, le pievi con le chiese parrocchiali dipendenti, le abbazie e i cenobi degli ordini monastici, le cappelle e gli oratori dovuti alla popolare devozione. Varie di queste sacre costruzioni, disperse fra i monti ... sono giunte fino a noi.La citazione tratta dal bel libro di Giuseppe Rivani sulle chiese e i santuari della montagna bolognese (1965, edizione ormai remota) introduce questa bibliografia, che si affianca a quella sui borghi e antiche le case di pietra.

Le acque di Bologna
Tra l'Appennino e la pianura

Le terre dipinte
Piatti, bicchieri, zuppiere, presentatoi, vasi da farmacia, caffettiere, versatoi, lava mani, tazze da brodo, alzate, marescialle, crespine, rinfrescatoi per bottiglia e bicchiere, sottobicchieri, calamai, orinali da donna ... [ma anche] posate, sputacchiere, pomoli da zanetta, lucerne, spergoli da acqua santa, candelieri ...
(Le più belle maioliche ... a cura di L. Foschini, Torino 2011, p. 22)

Là dove c’era l’erba …
Splendori e miserie della periferia bolognese. Una storia del secolo ventesimo.
Stretta (o adagiata?) fino al 1902 tra le sue mura, dopo il loro controverso abbattimento la città si espande in momenti successivi e con stili diversi: prima i salubri e piccolo-borghesi rioni giardino pedecollinari, subito dopo la Bolognina operaia, con i palazzoni del Risanamento e dell’Istituto Case Popolari.

Umberto Donati
Umberto Donati è nato nel 1974, da sempre appassionato di disegno ha iniziato giovanissimo ad esercitarsi da autodidatta per poi frequentare un corso di fumetti presso la scuola "Nuova Eloisa" a Bologna. Negli anni 2000 ha abbandonato la sua passione per riprenderla solo recentemente, firmando le copertine di alcuni libri, dedicandosi a commissioni private e collaborando al fumetto indipendente Cowboys from Hell. Parallelamente ad uno stile realistico alterna uno stile cartoon con cui ha curato delle illustrazioni per il progetto web Racconti Crestati. Nel 2022 realizza la graphic novel fantasy "Il Cavaliere di Paura" scritta da Marco Torti e pubblicata in volume dalla MVP edizioni. Lo stesso anno collabora con le aziende VSG e Ravaglioli Spa per la realizzazione di due fumetti a scopo pubblicitario. Attualmente sta lavorando ad una storia di genere noir sempre su testi di Marco Torti.

Sergio Tisselli
Nasce a Bologna nel 1957. La sua tesi di laurea in Storia Moderna sulla Peste a Bologna è il preludio della sua futura attività artistica nel fumetto. Ne trae una sceneggiatura per una storia fumetti di 44 tavole, La costellazione del Cane.Agli inizi del 1980 collabora con la rivista “Corrier Boy Music”, dove scrive alcune storie e disegna una trentina di sceneggiature di altri autori.
Dall’incontro fatale con Magnus nasce il fumetto Giuseppe Pignata, sceneggiato dal maestro: 120 pagine pubblicate a colori sulla rivista “Nova Express” di Luigi Bernardi, con la tecnica dell’acquarello, in cui eccelle.
Tra gli anni ‘90 e 2000 lavora a progetti legati al territorio emiliano: si ricordano Il Satanone Bolognone e L’iperbolica pomata, su testi di Andrea Caroli. Illustra quindi il volume La locanda dei misteri, scritto da Maurizio Ascari e pubblicato dalla rivista “Savena Setta Sambro”.
Per lo stesso editore pubblica La storia di Bellosta che ballò col diavolo, su testi di Adriano Simoncini.
Insieme a Lucio Filippucci realizza le copertine di Martyn Mistere-l’Integrale (Hazard Edizioni). Per la stessa casa editrice pubblica l’adattamento a fumetti dell’opera di Kipling Kim romanzo indiano.
Dopo il 2003 per Lo Scarabeo di Torino disegna i Tarocchi che hanno come soggetto i Vichinghi. In seguito realizza una seconda serie sui nativi americani.
Nel 2004 realizza graficamente l’opera Occhio di Lupo, su testi del prof. Giovanni Brizzi e dedicata a Ducario, leggendario condottiero gallico a cui segue un secondo volume dal titolo Foreste di Morte (2006), ambientato sui crinali dell’Appennino.
Nel 2013 insieme agli autori Lucio Filippucci e Giovanni Romanini tiene in Sala Borsa a Bologna una mostra sul mito del West dal titolo Strisce di Frontiera. Lo stesso anno partecipa a una collettiva sul western che si tiene da ottobre a dicembre al Museo del Fumetto di Lucca, dove sono esposte sessanta tavole inedite di Renato Calegari, maestro del fumetto italiano da poco scomparso, tratte dalla storia Guerre di Frontiera, che Tisselli ha colorato direttamente sugli originali. L’opera viene pubblicata nel 2019 per la Npe.
Nel 2014 disegna una serie di tavole a tiratura limitata dal titolo Lampi sul West. Armi Storiche dell’Ovest Americano.
Nel marzo dello stesso anno realizza una mostra dedicata ai cittadini emiliano-romagnoli nel mondo dal titolo In Cerca dell’Altrove.
Per la Sergio Bonelli Editore pubblica un episodio su Color Tex, quattro superstorie di Tex sceneggiate da Pasquale Ruju.Sua è la storia Sfida alla vecchia missione.
Nel 2015 è stato insignito del Romics D’Oro 2015 e nel 2017 è stato ospite alla 44a edizione del Festival Internazionale di Angouleme, insieme ad altri autori italiani, quali Stefano Casini e Raffaele (Lele) Vianello.
Nel dicembre del 2017 insieme ai suoi amici autori Lucio Filippucci e Giovanni Romanini ripropone le sue opere nella mostra organizzata da ANAFI ed ospitata nella Piazza Coperta di Salaborsa presentata da un ricco catalogo (realizzato dalla Galleria d’arte Nemo di Torino) di lavori degli autori dal titolo: Gli Autori Bolognesi Tra Il Fumetto e il West. Nel 2018 collabora al volume curato dall’amico e sceneggiatore Gabriele Bernabei alla pubblicazione del volume La valle, omaggio al grande Magnus e all’amico artista Giovanni degli Esposti.
Pubblica sempre per l’Npe e per il mercato francese insieme a Francois Corteggiani Sul sentiero del tramonto. Sergio Tisselli ci ha lasciato improvvisamente nel sonno il 14 aprile 2020.

Fabio Valentini
Nato in provincia di Reggio Emilia, nel 1980.
Dopo aver frequentato alcune scuole artistiche (tra cui l’Accademia di Belle Arti a Bologna), pubblica il suo primo fumetto, nel 2006, per la Coniglio Editore. Collaborerà con la rivista diversi anni, fino alla sua chiusura.
Dal 2015, accortosi delle potenzialità dei social per la diffusione del fumetto, comincia la pubblicazione del suo primo webcomic: Zucco.
Nel 2017 esce la graphic novel Il vuoto intorno a Sandra, edito da Shockdom.
Quando non disegna fa street art e dipinge, partecipando a numerose esposizioni e realizzando le sue opere per tutt’Italia.
Sempre per Shockdom pubblica, nel 2020, Il Fumettista su storia e sceneggiatura di Marco Torti.
Nel 2023 pubblica per la Psicografici editori il volume Nudes in black and white.

Leila Marzocchi
È nata a Bologna nel 1959. Dal 1985 si occupa di illustrazione e fumetto.
Ha pubblicato sui quotidiani “Reporter”, “Il Manifesto”, “L’Unità”, e sulle riviste “Zoom”, “Accaparlante”, “Consumatori”, “Dolcevita”, “Comic Art”, “Mondo Naif”.
Nel 1990 ha fondato, con altri autori quali Igort, Gabos, Carpinteri, la rivista “Fuego”. Illustratrice per l’infanzia e per il teatro, scenografa, fumettista pubblicata in Giappone Francia, Stati Uniti dagli anni ’90. Ha collaborato con periodici francesi e giapponesi.
Ha pubblicato Bagolino Monogatari (Centro Fumetto Andrea Pazienza), Il camioncino Rosso (Biber, 2000) e Il calendario di Pillo (Biber, 2001).
Nel 2015 è uscito, con suoi disegni, il volume Dieci elegie per un ossobuco. Vi si raccontano le avventure di Bedo, una mummia fuggita dal Louvre e finita in un circo di freaks, dove dimostra inaspettate doti acrobatiche e un vero talento nel narrare storie.
Nel 2016 ha concluso la pubblicazione dell’opera Niger, un “mistery silvestre”, che si sviluppa in sei piccoli albi di 32 pagine ciascuno (Collana Ignatz di Coconino Press). Un giorno, in una casa su un albero abbandonata, arriva, trascinato dal vento, uno strano essere a forma di larva e tutti gli abitanti del bosco seguono, trepidanti e curiosi, il suo sviluppo. Per questa opera la Marzocchi ha ricevuto il Premio speciale della Giuria Gran Guinigi 2017. Collabora con la rivista “Internazionale” e con “La Lettura” del Corriere della Sera. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo, Il mistero del ramo suicida, Oblomov Edizioni, 2018 e nel 2023 il volume sempre per Oblomov edizioni, L’ombra non è mai così lontana, un libro inchiesta necessario, per non dimenticare. Con una postfazione di Edith Bruck.

Walter Vitali
Walter Vitali è nato a Minerbio, in provincia di Bologna, il 30 settembre 1952. È laureato in Filosofia all'Università di Bologna con una tesi sull'organizzazione delle federazioni di Bologna e Imola del PCI dal 1945 al 1986.

Annamaria Cancellieri
Annamaria Cancellieri è nata a Roma il 22 ottobre 1943. Si è laureata in Scienze Politiche all'Università La Sapienza e dal 1972 è entrata nell'amministrazione del ministero dell'Interno.

Renato Zangheri
Renato Zangheri è nato a Rimini il 10 aprile 1925. Ha frequentato il liceo Giulio Cesare di Rimini, poi la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, dove si è laureato con lode con una tesi dal titolo Problemi e aspetti del socialismo italiano.

Sergio Cofferati
Sergio Gaetano Cofferati nasce a Sesto ed Uniti, in provincia di Cremona, il 30 gennaio del 1948. Dopo il diploma di perito meccanico, si iscrive alla Statale di Milano, facoltà di matematica.
Altre risorse
Altri progetti e percorsi su Bologna online

Nuvole in Appennino
Può capitare che gli autori di fumetti - tipi strani, un po' matti, solitari - si ritirino a disegnare o a vivere fuori città, portando con sé solo carta e matita. Ogni tanto, però, nei loro lontani rifugi si radunano e allora son chiacchiere e bicchieri di vino.
