La cipolla di Medicina
“A la fen di guai la zivalla l’an manca mai”
(Alla fine dei guai la cipolla non manca mai)
Nasce nel 2004 il Consorzio della Cipolla di Medicina, ente di tutela che riunisce produttori, trasformatori e distributori del territorio di questo ortaggio, diffuso in sei comuni della provincia di Bologna: Medicina, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Ozzano Emilia, Dozza e Imola.
La Cipolla di Medicina rappresenta il 10% circa della produzione nazionale ed è coltivata in tre varietà: dorata, bianca e rossa. La varietà dorata, che costituisce oltre la metà della produzione complessiva, nel 2006 otterrà la denominazione IGP.
Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, a seguito della crisi della coltivazione della canapa, prodotto simbolo della bassa bolognese, la cipolla uscì dagli orti privati e cominciò ad essere coltivata a pieno campo. L'arrivo nei mercati di Bologna è testimoniato dalle cronache del tempo.
Negli anni '60 Medicina diventò il centro di riferimento per la definizione e contrattazione dei prezzi della cipolla per l'Emilia-Romagna.
Nel secondo fine settimana del mese di luglio il Consorzio organizzerà a Medicina una fiera dedicata al prezioso ortaggio. Le iniziative della Confraternita della Magnifica Cipolla di Medicina presenteranno la cipolla “attraverso la cultura, l’arte, l’approfondimento”.
- Frutta e ortaggi in Italia, introduzione: Corrado Barberis, testi: Luisa Cabrini e Fabrizia Malerba, Milano, Touring club italiano, 2005, p. 89
- Ennio Lazzarini, Gli ortaggi e le piante aromatiche, Milano, Hoepli, 2009, p. 87
- Tatiana Maselli, La cipolla tuttofare. Ogni strato una virtù, Torino, Edizioni L'Età dell'Acquario, 2016
- Napoleone Neri, A tavola con il dottor Balanzone. Storia, tradizioni e ricette della cucina bolognese, prefazione di Andrea Segrè, Bologna, Pendragon, 2018, p. 246, 344
- Touring club italiano, L'Italia del biologico. Prodotti, aziende, vacanze, Milano, TCI, 2002, pp. 61-63