Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

1952

La distilleria di Luigi Sarti

“Fu proprio questo suo amore per le arti in genere e la pittura in particolare, che gli permise di ideare e creare quelle «etichette» che rivoluzionarono lo stile della «presentazione» dei liquori, attraverso una serie di disegni geniali, nuovi, suggestivi negli effetti, armoniosi nelle tinte e la sagoma dei vari recipienti, così da dare ad ognuno una tipica fisonomia”. (E. Bozoli) 

I fratelli Dalle Molle, dal 1935 proprietari della ditta Pezziol di Padova (VOV e Cynar), acquisiscono la distilleria che Luigi Sarti (?-1949) ha fondato a Bologna nel 1885 e diretto assieme ai figli quasi fino alla fine dei suoi giorni.

Nell'ottobre del 1923 la distilleria Sarti, ubicata a Casaralta, depositò il marchio di numerosi prodotti: Curacao d'Olanda, Amaro Sarti, Vecchio Jamaica Rhum, Crema Cacao alla Vaniglia, Fine Anisetta, Liquore Sirena, Elixir China, Menta Alpina, Benedettino Gran Liquore da tavala, Crema all'ovo, Doppio Kummel, Cherry Brandy, Gran Liquore Sarti, Elixir Caffè, Sassolino, Zabaione, Doppio Sassolino, Curacao Bianco Triple Sec, Marsala all'uovo, Prunella, Mandarino, Chartreuse.

Nell’anno 1943, secondo l’Annuario Politecnico Italiano, la Soc. An. Luigi Sarti e Figli, produttrice di “liquori, aperitivi, amari”, risultava trasferita in via Cairoli 11, nei pressi della stazione ferroviaria.

Quasi distrutta dai bombardamenti degli Alleati durante la seconda guerra mondiale, la fabbrica fu ricostruita e riprese l’attività nel 1947.

Produce liquori come il Cognac Tre Valletti, il Messicano e soprattutto l’Aperitivo Biancosarti, con un gusto delicato e deciso, derivato da una miscela segreta di erbe, spezie e radici.

Bevuto da solo o usato come base di cocktail e long drink, il Biancosarti avrà un buon successo negli anni Sessanta-Settanta anche grazie alle pubblicità televisive, con testimonial quali Amedeo Nazzari e Giorgio Gaber. Telly Savalas (l’ispettore Kojak) lo presenterà come “il mio drink vigoroso”

Approfondimenti
  • “Annuario politecnico italiano. Rassegna tecnica di tutte le industrie italiane comunque importanti”, 24 (1942-43), p. 951
  • “Bollettino dei marchi di fabbrica e di commercio”, 1924, pp. 1361-1372
  • Napoleone Neri, A tavola con il dottor Balanzone. Storia, tradizioni e ricette della cucina bolognese, prefazione di Andrea Segrè, Bologna, Pendragon, 2018, p. 409
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