Festa per Napoleone Re d'Italia
Il 17 marzo la Repubblica italiana diviene Regno d’Italia. Una delegazione di deputati, guidata dal vice-presidente Melzi, si reca a Parigi da Bonaparte con la deliberazione della Consulta che lo prega di accettarne la corona.
Il 31 marzo è proclamato a Milano lo Statuto costituzionale, che dichiara Napoleone Re d’Italia. La nomina è annunciata a Bologna con più di cento colpi di cannone.
Verso mezzogiorno le autorità cittadine si recano in corteo nelle piazze dei quattro Quartieri (seliciata di San Francesco, piazza Calderini, via Repubblicana e seliciata di Strada Maggiore), dove sono stati innalzati palchi.
Alla presenza del popolo e delle guardie francesi "disposte in fila" viene data lettura dello Statuto e della nomina formale della Consulta di Stato. Lo stesso atto è riletto dalla ringhiera degli Anziani in piazza Maggiore, dove è schierata la Guardia Nazionale con la sua banda.
La sera la città è illuminata e al Teatro comunale si tiene una “magnifica Accademia di Musica” per tutti, protagonisti i coniugi cantanti Luigi Barilli e Marianna Bondini. Porta San Felice è intitolata a Bonaparte. In città vengono eliminate le insegne repubblicane.
Il 26 maggio a Milano Napoleone si incoronerà Re d’Italia, ponendosi sul capo la corona ferrea dei sovrani longobardi custodita nel Duomo di Monza, alla presenza del card. Giovanni Battista Caprara Montecuccoli (1733-1810).
Terrà lo scettro regale fino alla morte, ma il 5 giugno lascerà al figliastro Eugenio di Beauharnais (1781-1824) l'incarico di Viceré.
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