Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

31 marzo 1805

Festa per Napoleone Re d'Italia

Il 17 marzo la Repubblica italiana diviene Regno d’Italia. Una delegazione di deputati, guidata dal vice-presidente Melzi, si reca a Parigi da Bonaparte con la deliberazione della Consulta che lo prega di accettarne la corona.

Il 31 marzo è proclamato a Milano lo Statuto costituzionale, che dichiara Napoleone Re d’Italia. La nomina è annunciata a Bologna con più di cento colpi di cannone.

Verso mezzogiorno le autorità cittadine si recano in corteo nelle piazze dei quattro Quartieri (seliciata di San Francesco, piazza Calderini, via Repubblicana e seliciata di Strada Maggiore), dove sono stati innalzati palchi.

Alla presenza del popolo e delle guardie francesi "disposte in fila" viene data lettura dello Statuto e della nomina formale della Consulta di Stato. Lo stesso atto è riletto dalla ringhiera degli Anziani in piazza Maggiore, dove è schierata la Guardia Nazionale con la sua banda.

La sera la città è illuminata e al Teatro comunale si tiene una “magnifica Accademia di Musica” per tutti, protagonisti i coniugi cantanti Luigi Barilli e Marianna Bondini. Porta San Felice è intitolata a Bonaparte. In città vengono eliminate le insegne repubblicane.

Il 26 maggio a Milano Napoleone si incoronerà Re d’Italia, ponendosi sul capo la corona ferrea dei sovrani longobardi custodita nel Duomo di Monza, alla presenza del card. Giovanni Battista Caprara Montecuccoli (1733-1810).

Terrà lo scettro regale fino alla morte, ma il 5 giugno lascerà al figliastro Eugenio di Beauharnais (1781-1824) l'incarico di Viceré.

Approfondimenti
  • L'albero della libertà in Emilia-Romagna. Cultura, politica e vita sociale nell'età della rivoluzione francese, Bologna, Analisi, 1989, p. 6
  • Alla scoperta del Risorgimento a Bologna e provincia, a cura di Giuseppe Maria Mioni e Marco Poli, nuova ed., Bologna, Congregazione felsinaria, 2011, p. 10
  • Amo Bologna perché è bella. Agenda storica di Bologna 1996, a cura di Roberto Roversi, Rimini, P. Capitani, 1995 (25 giugno 1805)
  • Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 179, 485, nota 5
  • Giulio Cavazza, Bologna dall'età napoleonica al primo Novecento, in: Storia di Bologna, a cura di Antonio Ferri, Giancarlo Roversi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 269
  • Alessandro Cervellati, Bologna aneddotica, Bologna, Tamari, 1970, p. 82
  • Maria Teresa Chierici Stagni, Giovanni Battista Martinetti. Ingegnere e architetto. Un bolognese nato a Lugano, Bologna, Ponte nuovo, 1994, p. 43
  • Federico Coraccini (i.e. Giuseppe Valeriani), Storia dell'amministrazione del Regno d'Italia durante il dominio francese, Lugano, presso Francesco Veladini e comp., 1823, p. XXIV
  • I giacobini a Bologna, a cura di Franco Cristofori e Andrea Emiliani, Bologna, Alfa, 1966, p. 158
  • Giuseppe Guidicini, Diario bolognese. Dall'anno 1796 al 1818, Bologna, Forni, 1976, vol. 3., pp. 52-53
  • Cesare Monari, Storia di Bologna, divisa in libri otto, Bologna, Antonio Chierici, 1862, p. 745
  • Marco Poli, Accadde a Bologna. La città nelle sue date, Bologna, Costa, 2005, p. 187
  • Loris Rabiti, Il tocco di Polimnia. Maria Brizzi Giorgi, musicista, musa e mentore del giovane Rossini, introduzione di Antonio Castronuovo, Bologna, Pendragon, 2021, p. 185

  • Il Risorgimento a Bologna, a cura di Giuseppe Maria Mioni e Marco Poli, Bologna, Studio Costa, 2010, p. 14
  • Giovanni Spadolini, L'Italia repubblicana, Roma, Newton Compton, 1988, p. 292

  • Angelo Varni, Bologna napoleonica. Potere e società dalla Repubblica Cisalpina al Regno d'Italia, 1800-1806, Bologna, M. Boni, 1973, pp. 213-214, 230-231
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