La Municipalità di Casalecchio di Reno
Con l’ordinamento napoleonico Casalecchio e Ceretolo vengono fusi nella Municipalità di Casalecchio di Reno. Il 19 gennaio 1804 i 58 rappresentanti degli aggregati si riuniscono per la prima volta presso la chiesa di San Martino.
Il 1° luglio verranno aggiunti anche Toiano, Tizzano e le parrocchie di Pontecchio, Moglio, Montechiaro e Nugareto. Il nuovo assetto sarà sancito nel 1816 da papa Pio VII.
Nel 1818, però, alcuni autorevoli abitanti del paese, “per odio, astio e disio di vendetta” nei confronti dell’amministrazione municipale, chiederanno l’aggregazione di Casalecchio a Bologna.
Il 30 ottobre di quell’anno il Consiglio voterà a maggioranza lo smembramento: le parrocchie di Casalecchio, Ceretolo e Tizzano andranno al comune di Bologna, le altre a quello di Praduro e Sasso.
Il Comune di Casalecchio verrà ricostituito il 1° giugno 1828, in seguito a un motu proprio di papa Leone XII, ma solo assieme a Ceretolo e Tizzano.
- Lilla Lipparini, Casalecchio di Reno, 2. ed., Bologna, Tamari, 1983, pp. 21-24
- Le origini della Municipalità di Casalecchio di Reno, atti della giornata celebrativa per il bicentenario della nascita del Comune di Casalecchio di Reno, 19 gennaio 1804-19 gennaio 2004, a cura di Leonardo Goni, s.l., s.e., 2004