La città in festa per la Principessa di Bologna
La città festeggia Giuseppina di Leuchtenberg (1807-1876), figlia del viceré Eugenio di Beauharnais e nipote di Napoleone, che il 20 dicembre a Milano è stata proclamata Principessa di Bologna.
Il 6 gennaio si fanno corse di cavalli e alla sera le strade sono tutte illuminate. L'opera buffa rappresentata finora al Teatro Marsigli è trasferita al Teatro Comunale, “rischiarato” per l'occasione a spese del Municipio.
In onore della nobile bambina sono coniate medaglie d'oro e d’argento e viene posta una lapide di marmo nell’aula municipale.
E’ inoltre decretata la dotazione di diciotto fanciulle dell’età di 15 anni, preferendosi quelle che portano il nome di Giuseppina, oppure che hanno fratelli nell’Armata o caduti in battaglia.
La Principessa sarà in seguito creata anche Duchessa di Galliera. Nel 1823 sposerà Joseph François Oscar Bernadotte, principe ereditario di Svezia e di Norvegia.
- Galliera Località antica (BO)
- Filippo Bosdari, La vita musicale a Bologna nel periodo napoleonico, in: “L’Archiginnasio”, 4 (1914), p. 236
- Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 203, 205
- Alfredo Comandini, L'Italia nei cento anni del secolo XIX, 1801-1900, giorno per giorno illustrata, continuata da Antonio Monti, Milano, Vallardi, 1900-1942, vol. 1: 1801-1825, p. 274
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- Francesco Majani, Cose accadute nel tempo di mia vita, a cura di Angelo Varni, Venezia, Marsilio, 2003, p. 26, nota 68
- Cesare Monari, Storia di Bologna, divisa in libri otto, Bologna, Antonio Chierici, 1862, pp. 754-755
- Loris Rabiti, Il tocco di Polimnia. Maria Brizzi Giorgi, musicista, musa e mentore del giovane Rossini, introduzione di Antonio Castronuovo, Bologna, Pendragon, 2021, p. 270