Il Giro d'Italia di ciclismo arriva allo stadio
“Quando si parla di gregari la mia mente corre a Bruno Pasquini. E’ stato il più tipico dei gregari, era forte, leale, generoso”. (F. Coppi)
La 13a tappa del Giro d’Italia, 194 km da Firenze a Bologna, termina all’interno dello stadio. Il traguardo è posto sotto la tribuna centrale coperta, sulla pista di atletica, che circonda il campo di calcio.
La corsa è combattuta fin dai primi chilometri. Al Gran Premio della Montagna, posto sul passo dell’Abetone, si mettono in evidenza i due campionissimi del ciclismo italiano: transita per primo Gino Bartali (1914-2000), con un esiguo vantaggio su Fausto Coppi (1919-1960). Nella salita successiva si registra una rovinosa caduta di Alfredo Martini (1921-2014), futuro CT della Nazionale.
Dopo aver conquistato il traguardo volante di Vignola, Bruno Pasquini (1914-1995), gregario di Coppi alla Bianchi, prosegue in fuga solitaria, fino a raggiungere un minuto e mezzo di vantaggio su Alfredo Pasotti (1925-2000) all’ingresso dello stadio di Bologna. Vince dopo quasi sei ore di gara, a 32 km orari di media.
Vito Ortelli (1921-2017) mantiene per il momento la maglia rosa, che al termine del Giro sarà appannaggio di Fiorenzo Magni (1920-2012).
Assieme al Giro di Toscana, vinto l’anno prima, la tappa di Bologna sarà per Pasquini il successo più importante di una onorevole carriera, svolta soprattutto al servizio di grandi capitani, quali Coppi e Bartali.
- in fuga durante la tappa Firenze-Bologna del Giro d’Italia 1948 - Fonte: Archivio Luce (www.archivioluce.com)
- Claudio Gregori, Coppi contro Bartali. Gli eroi di un ciclismo di altri tempi, Santarcangelo di Romagna, Diarkos, 2020, p. 170
- Nazario Sauro Onofri, Vera Ottani, Dal Littoriale allo stadio. Storia per immagini dell'impianto sportivo bolognese, Bologna, Consorzio Cooperative Costruzioni, stampa 1990, p. 74 (foto)
- Un secolo di passioni. Giro d'Italia 1909-2009. Il libro ufficiale del centenario, a cura di Pier Bergonzi ed Elio Trifari, Milano, Rizzoli, 2009, p.