La Casa del Dopolavoro a Imola
“Il Circolo sottrae i Soci al pericolo di frequentare compagnie che possano esercitare azione dannosa per i sentimenti morali e deleteria per quelli politici, poiché il Dopolavoro, creato dal Fascismo, vive nell’orbita di esso, lo affianca, è permeato dalle sue idee; e perciò i lavoratori che ne frequentano la sede vengono a vivere in un ambiente non inquinato da persone e idealità perniciose". (O.N.D. Imola)
Il 20 dicembre, alla presenza del segretario del PNF Achille Starace, è inaugurata a Imola la Casa del Dopolavoro. L’edificio, collocato nei pressi del centro cittadino, si sviluppa per quattro piani, con una fronte monumentale affacciata su un ampio cortile.
L’Opera nazionale del dopolavoro (O.N.D.) è stata istituita nel 1925 con il compito di curare il tempo libero e coordinare le attività ricreative dei lavoratori, elevarne il morale e il fisico attraverso lo sport, il turismo, la cultura popolare, l'igiene, l'istruzione professionale.
A Imola il Circolo del Dopolavoro è attivo dal 1929, dapprima per il Pubblico Impiego, in seguito per tutte le categorie di lavoratori. Era ospitato nei locali dell’ex Birreria Passetti.
Il rapido sviluppo delle iniziative e l’aumento dei soci ha reso necessaria una nuova sede, individuata nell’ex circolo socialista (casa del popolo) di via Orsini.
Il progetto di ristrutturazione è stato affidato dal Direttorio dell’O.N.D. all’ing. Guglielmo Romiti e i lavori sono iniziati nel dicembre del 1931. Sono stati completati entro un anno, grazie al lavoro volontario di oltre settecento operai.
Nel seminterrato sono collocate, oltre a magazzini e impianti, le sale per il biliardo. Al pian terreno vi sono gli uffici e la biblioteca intitolata ad Arnaldo Mussolini.
Il primo piano è quasi completamente occupato da un teatro capace di 600 posti, mentre i piani superiori ospitano le sale per i corsi e le riunioni. Il vasto piazzale sarà utilizzato soprattutto nella stagione estiva.
Negli anni seguenti i programmi del Circolo Dopolavoro imolese saranno sempre ricchi di iniziative. Nella Casa opereranno varie associazioni culturali e ricreative: dalla Filodrammatica alla Banda cittadina, dalla Filarmonica ai Canterini Romagnoli.
(Nota: Il contenuto della scheda è stato tratto in gran parte dalla tesi di laurea di L. Facchini, cit.)
- Imola (BO)
- 1932 - Fonte: Cidra - Imola (BO) - da: coll. privata Carlo Parenti
- Imola (BO)
- Il Dopolavoro d'Imola. Brevi cenni illustrativi. I decennale dell'Era Fascista, Imola, Tip. editrice Paolo Galeati, Direttorio comunale dell'O.N.D. d'Imola ufficio stampa e propaganda, 1932
- Laura Facchini, La casa del dopolavoro a Imola. Ipotesi di interventi per un ripristino funzionale, tesi di laurea, relatore Vittorio Degli Esposti, Bologna, Università degli Studi. Scuola di ingegneria e architettura, 2012
- Luciano Forlani, Imola tra le due guerre, Imola, University Press Bologna, 1998, pp. 398-399
- Nazario Galassi, Imola dal fascismo alla liberazione, 1930-1945, Imola, University Press Bologna, 1995, p. 93
-
Guglielmo Romiti, Il Dopolavoro d'Imola, in: "Gente nostra", 24-25 (1939), p. 9
- Tempo libero a Imola negli anni del regime: l'Opera Nazionale Dopolavoro, a cura dell’Assessorato alla cultura del Comune di Imola, Bim Biblioteca comunale, Scuola media A. Costa di Imola, Imola, Bim, 2000