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From the Chronology

Happened today, 19 October.

image of Il corso di laurea di Scienze della Comunicazione
October 19, 1993
Il corso di laurea di Scienze della Comunicazione
Nell'Aula Magna di Santa Lucia si inaugura il nuovo corso di laurea, a numero chiuso, di Scienze della Comunicazione. Direttore è il professor Umberto Eco (1932-2016). Nella prima selezione sono ammessi 150 studenti su 700 aspiranti.
image of Le “torri” del Fiera District
October 19, 1978
Le “torri” del Fiera District
Con la posa della prima pietra della nuova sede della Banca del Monte di Bologna e Ravenna inizia la costruzione degli edifici del Fiera District, complesso architettonico ideato dall’architetto Kenzo Tange come parte del nuovo centro direzionale a nord di Bologna. I progetti esecutivi sono affidati a tecnici locali, associati allo studio di Tange. Il grattacielo della Banca del Monte è opera degli architetti Giampaolo Mazzucato, Umberto Maccaferri e Ferdinando Forlay, mentre la sede della Confederazione Nazionale dell’Artigianato CNA è un progetto di Maccaferri e Mazzucato. Nelle “torri” - le prime saranno inaugurate nel 1983 - troveranno collocazione anche la Regione Emilia-Romagna, la Lega Coop e altri enti. Gli alti edifici saranno disposti attorno ad una piazza principale, caratterizzata da una monumentale scultura dell’artista americano d’origine giapponese Isamu Noguchi (1904-1988). L’enorme colonna di granito posta in orizzontale su una piramide tronca contrasta la preponderante verticalità degli edifici di Tange, creando un punto focale per l’ampia piazza del Fiera Discrict.
image of Terza Convenzione tra Università ed Enti locali
October 19, 1929
Terza Convenzione tra Università ed Enti locali
Governo, enti locali, Università, Amministrazione ospedali e banche sottoscrivono la terza Convenzione per lo sviluppo dell'edilizia universitaria (sanzionata dalla legge 11 aprile 1930 n. 448). Sono previsti stanziamenti per 20 miliardi di lire per nuovi istituti universitari: Zoologia, Anatomia, Istologia e Antropologia, con museo centrale comune, da collocare in un grande edificio che sarà iniziato nel 1932 e terminato nel 1934. 30 miliardi vengono investiti per la sistemazione dell'Ospedale Sant'Orsola e 10 per la nuova Scuola di Ingegneria, prevista in un primo tempo fuori porta Castiglione. I vari enti componenti formano inoltre un Consorzio per la gestione economica della Convenzione. Nel 1931 le opere in costruzione impegneranno in media mille operai al giorno. In quell'anno saranno condotti a termine gli istituti di Igiene, Geodesia e Chimica farmaceutica, oltre al restauro delle facciate di Palazzo Poggi e della Cà Grande Malvezzi. Nel 1933 saranno terminati i lavori di adattamento del Palazzo Paleotti, utilizzato come mensa, foresteria e circolo universitario. La Scuola di Ingegneria e altri progetti, come quello per il telescopio di Loiano, saranno finanziati successivamente. Il 12 dicembre 1936, sotto la supervisione del rettore Alessandro Ghigi verrà firmata una ulteriore convenzione "per il completamento della sistemazione edilizia della R. Università, del Policlinico universitario di S. Orsola e dei R. istituti superiori di Bologna".
image of México “la mostra sospesa”. Orozco, Rivera, Siqueiros
October 19, 2017
México “la mostra sospesa”. Orozco, Rivera, Siqueiros
È inaugurata a Palazzo Fava la mostra México. La mostra sospesa. Orozco, Rivera, Siqueiros, dedicata ai protagonisti dell'arte muralista messicana. Il titolo La exposicion pendiente deriva dal fatto che questa rassegna doveva essere inaugurata a Santiago del Cile nei giorni del golpe di Pinochet e dopo il fortunoso ritorno in Messico, per quaranta anni è rimasta “sospesa”. È stata finalmente riaperta, nella capitale cilena, solo nel 2015. Da allora è stata presentata con successo in varie città del mondo. A Bologna è esposta una parte significativa della selezione originale, con opere provenienti da vari istituti messicani, quali il Museo Carrillo Gil e il Museo Nacional de Arte.
image of La Minarelli vince il campionato del mondo della 125 cc
1979
La Minarelli vince il campionato del mondo della 125 cc
Guidata dal pilota spagnolo Angel Nieto (1947-2017) la moto Minarelli 125 cc vince il campionato del mondo. L'anno successivo la scuderia di Vittorio Minarelli perderà il secondo pilota Pier Paolo Bianchi - che vincerà il titolo con un'altra marca - e il progettista Jorg Moller. Nel 1981 la moto sarà migliorata e potenziata e sarà in grado di dominare il campionato con Nieto e il giovane Loris Reggiani.
image of Il sanatorio della CNAS a Montecatone
October 25, 1936
Il sanatorio della CNAS a Montecatone
  • @ Via Montecatone, 37, 40026 Imola (BO)
Sulle colline tra Imola e Dozza sorge un grande sanatorio per la cura e il recupero dei malati di tubercolosi, inaugurato da Benito Mussolini il 25 ottobre. Le alture imolesi sono state scelte dalla C.N.A.S. (Cassa Nazionale delle Assicurazioni Sociali, poi I.N.P.S.) per la mitezza del clima e la salubrità dell'aria.  Tra il 1929 e il 1935 vengono costruiti tre padiglioni ospedalieri (Paolini, Collina e Montebello) per donne, uomini e militari all'interno di un vasto parco, che consente la cura all'aperto. L'edificio Collina è opera dell'architetto fiorentino Ugo Giovannozzi (1876-1957) e si rifà allo stile umbertino, mentre i successivi edifici Paolini e Montebello, costruiti solo pochi mesi dopo su progetto dell'ing. Alessandrini, seguono i principi del razionalismo. Questi ultimi sono caratterizzati da forme semplici, geometriche, con muri intonacati di bianco e con ampie terrazze per i bagni di sole.  Accanto ai padiglioni moderni rimane la Villa Cardinala, che fu residenza di campagna dei conti Della Volpe. Il sanatorio di Montecatone arriverà ad ospitare 1.500-1.700 pazienti l’anno nel primo dopoguerra. Terminata l'emergenza della tubercolosi, solo una parte verrà utilizzata come struttura per la riabilitazione di persone con lesioni spinali e cerebrali.
image of Riaperta la chiesa di Sant'Isaia
July 5, 1837
Riaperta la chiesa di Sant'Isaia
  • @ Via De' Marchi 31 Bologna (BO)
E' riaperta al culto la chiesa di Sant’Isaia. Secondo la leggenda fu eretta nel I secolo d.C., ma i primi documenti risalgono al 1058. Fu riedificata nel 1624-1633, su disegno di Pietro Fiorini. Ospita la celebre Madonna del Pianto, del XVI secolo, un tempo nella chiesa di Santa Cristina di Pietralata. Si dice che durante la terribile epidemia di peste del 1630, l'immagine lacrimasse copiosamente. L' "ingrandimento" della chiesa è stata intrapreso nel 1827, su iniziativa del parroco don Giacomo Negri e dei parrocchiani, chiudendo il portico verso la strada pubblica e occupando lo spazio dell'antica sacrestia. La trasformazione più recente è opera di Luigi Marchesini (1796-1882), che ha aggiunto le due navate laterali, l'abside, ha voltato un catino con lanterna sopra l'altare maggiore e ha rimodernato le cantorie. In quella della controfacciata, nel 1833 è stato posto un organo a canne, opera di Vincenzo Mazzetti, che sarà più volte restaurato nel corso dell'Ottocento. Marchesini è anche autore della nuova ampia sacrestia, ricavata dalla ex chiesa degli Agonizzanti. Sopra all'altare è stata posta una Madonna di Lippo Dalmasio proveniente da una casa privata.
image of La chiesa di Santa Maria della Libertà
May 3, 1799
La chiesa di Santa Maria della Libertà
  • @ Mura di Porta d'Azeglio 9, 40136 Bologna (BO)
Il conte Carlo Caprara acquista la chiesa della Madonna della Libertà, costruita presso le mura tra Porta San Mamolo e Porta Saragozza all'altezza del baraccano di Borgo Marino. Nel 1574 i devoti della Compagnia della Trinità costruirono qui una cappelletta, che lasciarono alcuni anni dopo per passare in via Santo Stefano.  Nel 1631 essa passò a una congregazione della chiesa di San Mammante. Vi venne collocata una antica immagine della Vergine conservata in Palazzo Albergati, chiamata Madonna della Libertà per la sua provenienza dal quartiere del Gonfaloniere in Palazzo pubblico. La chiesetta venne in seguito ampliata e dal 1663 fu costruito il portico antistante, completato nel 1768. La compagnia venne soppressa il 28 luglio 1796. Pochi giorni dopo l'acquisto il conte Caprara cederà la chiesa a due soci che continueranno a farla officiare. Sarà tra le poche che rimarranno aperte per il decreto 10 marzo 1808. Dopo un periodo di chiusura, a metà dell’800 la chiesa risulta gestita dal “solerte” sacredote don Angelo Ricci. Nelle ore pomeridiane delle Feste d’estate vi si terranno “Esercizi spirituali, o Catechismi che dir si voglia”. Il sacro edificio sarà quindi convertito ad uso profano. L’icona della Madonna verrà conservata nella basilica di Sant’Antonio.
image of Amedeo Biavati
Amedeo Biavati
Amedeo Biavati fu un grande centrocampista del Bologna FC, noto ovunque per il suo “passo doppio”, che gli consentiva di dribblare gli avversari con una certa facilità. Esordì nel 1933 a diciotto anni segnando una doppietta nella gara contro il Casale, finita 7 a 0 per i rossoblu.
image of Renato Dall’Ara
Renato Dall’Ara
Nato a Reggio Emilia nel 1892, facoltoso industriale della maglieria, Renato Dall’Ara divenne una figura di spicco dello sport bolognese. Cominciò ad occuparsi di calcio quasi per caso, dopo la caduta in disgrazia di Leandro Arpinati e lo scioglimento della Società “Bologna Sportiva”, che per suo volere aveva radunato tutti i principali club della città.  
image of Campo sportivo del Ravone
Campo sportivo del Ravone
  • @ via Luigi Valeriani, 21, 40135 Bologna
Il 18 settembre 1921 fu inaugurato solennemente, con i Campionati Nazionali di Atletica Leggera, il primo campo polisportivo cittadino, gestito dalla Società di ginnastica Virtus.
image of Ondina Valla
Ondina Valla
Ondina Valla fu una grande protagonista dell'atletica italiana tra le due guerre mondiali. Il suo vero nome era Trebisonda: il padre aveva a Bologna nel vicolo omonimo la sua officina meccanica. Nacque nel 1916, prima femmina dopo quattro fratelli maschi, nel rione operaio di Santa Viola. A undici anni, durante una Coppa Bologna di atletica, fu notata da un tecnico della Virtus e la società, divenuta poi Virtus Bologna Sportiva, l'accolse tra le sue file. Assieme a Claudia Testoni, amica e rivale per tutta la sua carriera, dominò le gare di velocità e i salti.
image of Palazzo Gessi via Montegrappa
Palazzo Gessi via Montegrappa
  • @ Gessi
L'edificio fu ricostruito completamente da Giovanni Bassani nel 1792. Nello scalone si conservano statue coeve e pitture murali di Domenico Pedrini. L'attiguo voltone dei Gessi risale al XIII secolo.
image of Ex Collegio di Santa Lucia
Ex Collegio di Santa Lucia
  • @ Santa Lucia
Grandioso edificio appartenuto ai gesuiti, fu iniziato nel 1644-48 da Francesco Martini e ampliato a partire dal 1672. Dopo la soppressione dell'ordine nel 1773 il collegio passò ai Barnabiti. La biblioteca, donata da Monsignor Francesco Zambeccari, fu costruita su disegno di Giuseppe Antonio Ambrosi nel 1742-52 e decorata con quadrature di P. Scandellari, stucchi di A. Calegari e affreschi di G. Marchesi e N. Bertuzzi.
image of Canale delle Moline
Canale delle Moline
  • @ delle Moline
In fondo allo scivolo scorre il canale delle Moline. Le case fra gli attuali civici 9 e 25, edificate a partire dal 1516 dall’Università delle Moline e delle Moliture, ospitavano i mugnai addetti alle macine per grano azionate dalle acque del canale.
image of Padiglione della Direttissima
Padiglione della Direttissima
  • @ della Direttissima
L'edificio, progettato nel 1934 dall'Ufficio Tecnico del Comune e dall'ingegnere Armando Villa, venne costruito in occasione dei festeggiamenti per la conclusione dei lavori della ferrovia Bologna-Firenze, la Direttissima, per ospitare mostre, concerti e conferenze. Del padiglione, la stampa dell'epoca esaltò la modernità delle linee e la celerità dell'esecuzione, che avvenne in soli 40 giorni; in assonanza quindi con l'opera tecnica che doveva celebrare.
image of Dionigi Strocchi
Dionigi Strocchi
Nasce a Faenza nel 1762. Studia nel locale Seminario Vescovile, già frequentato da Vincenzo Monti, assieme al fratello Andrea, che diventerà sacerdote. Egli invece nel 1783 si trasferisce a Roma, dove si laurea in giurisprudenza. Grazie a Quirino Visconti si dedica allo studio delle belle lettere, in particolare la Commedia di Dante, e si accosta al Cesari nel culto dei trecentisti. Nel 1790 è nominato Scrittore di Lettere Latine presso il Sacro Collegio. Tornato a Faenza nel 1797, aderisce alla Repubblica Cisalpina, ottenendo importanti incarichi e grandi onori. A Milano rappresenta la sua provincia tra gli elettori del Corpo legislativo e in seguito viene nominato commissario. Dal 1806 al 1809 è professore di eloquenza e rettore al Liceo dipartimentale di Faenza e ricopre nella sua città l'incarico di vice-prefetto. Nel 1819 riceve da Giacomo Leopardi una copia delle sue prime due Canzoni, accompagnate da queste parole, scritte "riverentemente e umilmente": E forse V.S. Si dovrà pentire d'essersi fatta nota e famosa in tutt'Italia, ricevendo questa presente e il libricciuolo che l'accompagna; il qual fastidio non le avrebbe potuto sopravvenire se il nome suo non andasse per le bocche degl'italiani, e così venendo necessariamente alle orecchie mie, non avesse commosso il desiderio vivissimo ch'io porto da molto tempo di conoscere e riverire, potendo, colla persona, e quando no, almeno con lettere e cogli uffici che si costumano fra lontani, quei rarissimi ingegni che sostenendo in questa misera età l'ultimo avanzo della gloria italiana, danno speranza di vederla fors'anche per loro aiuto riaversi e tornare in fiore. La sua mancata risposta, come anche la fredda accoglienza degli altri classicisti bolognesi, getta nel panico il contino e suscita lo stupore di Giordani: "mi pare impossibile che il gentilissimo Strocchi ti manchi". Con il ripristino dello Stato Pontificio, Strocchi si rifugia a San Marino ed è per un breve periodo imprigionato a Bologna. Tra il 1815 e il 1830 resta "lontano dai pubblici negozi". Vive tra Faenza e Bologna, dove collabora all'Accademia dei Felsinei e frequenta assiduamente il salotto di Teresa Carniani Malvezzi. Tra il 1837 e il 1842 è docente di eloquenza presso il Collegio dei Nobili di Ravenna. Nel 1846 compone un inno per l'elezione al papato di Pio IX e nel 1848 è nominato senatore. Negli ultimi anni vive a Bologna e Ravenna, dove muore nel 1850. È sepolto nella Cattedrale di Faenza per volontà del Municipio. Amico di Monti, di Ugo Foscolo e Paolo Costa, Strocchi ha fatto parte di tutte le maggiori Accademie d'Italia, compresa quella della Crusca. E' considerato tra i maggiori esponenti della scuola neoclassica. Il catalogo delle sue opere comprende circa 120 titoli, tra inni, madrigali, odi, elegie e sonetti. La sua fama è però legata, più che alla sua produzione poetica, all'opera di traduttore dal latino e dal greco. La sua versione degli Inni di Callimaco fu stimata da Carducci più bella dell'originale. Molto apprezzate furono anche le traduzioni delle Georgiche e delle Bucoliche di Virgilio. Alla volgarizzazione dei testi antichi dedicò anche due saggi teorici dal titolo Della traduzione.
image of Casa-museo Carducci
Casa-museo Carducci
  • @ piazza Carducci, 5, Bologna
Le pareti tutt'intorno coperte di scaffali pieni di libri; nello scaffale a destra i poeti latini e le raccolte di poesie italiane; in quello a sinistra i poeti italiani e opuscoli poetici pure italiani; sopra gli scaffali le miscellanee di opuscoli del Risorgimento. In un lungo bancone, di fronte alle finestre, i manoscritti, in centoventi cartelle ... (Albo carducciano, p. 74)
image of Giorgio Celli
Giorgio Celli
Nasce a Verona nel 1935, bolognese d'adozione. E' un singolare scienziato aperto alla cultura umanistica. Nel 1960 incontra il poeta Adriano Spatola e con lui si riconosce "fratello in Breton", frequentandolo, assieme ad altri giovani artisti, in alcune osterie bolognesi. I due, assieme a Corrado Costa, fondano a Reggio Emilia la rivista "Malebolge", espressione dell'ala surrealista del Gruppo 63. Negli anni seguenti Celli produce, oltre che decine di saggi scientifici e di divulgazione, opere di carattere letterario. L'esordio avviene con un romanzo sperimentale, Il parafossile (1967). La produzione letteraria continua con libri di versi, sull'onda delle polemiche del Gruppo 63. Inoltre si interessa di teatro. Tra le opere prodotte: Ultima ora (1961), L'esemplare. Storia di Ramiro dell'Orco (1962), L'inconscio cibernetico (1973). Nel 1975 vince il Premio Pirandello con Le tentazioni del professor Faust, parabola sulle responsabilità della scienza e degli scienziati. Con La zattera di Vesalio (1977) mette in scena l'apocalisse prossima dell'Europa, mentre in Darwin delle scimmie (1999) denuncia la visione antropocentrica del mondo e la probabile distruzione del pianeta. Coltiva anche un grande interesse per il cinema: è sceneggiatore di Pupi Avati e compare come attore, pur con piccole parti, in tre suoi film. Prolegomeni all'uccisione del Minotauro (1972), è probabilmente la sua opera poetica più rilevante (Panella). Nel 1975 e nel 1977 partecipa al Festival dei due Mondi di Spoleto. E' attore e conduttore televisivo (Nel regno degli animali). Scrive su "La Stampa" e tiene una rubrica su "Quattrozampe". Ricopre inoltre le cariche di parlamentare europeo e di consigliere comunale a Bologna. Docente all'Istituto di Entomologia "Guido Grandi" dell'Università di Bologna, coordina ricerche sui pesticidi in agricoltura e sulle api come indicatori di inquinamento. Fa parte del Comitato tecnico scientifico del Parco del Delta del Po, è responsabile del Progetto zanzare della Regione Emilia Romagna ed è socio dell'Accademia Nazionale di Entomologia. Fonda la prima biofabbrica di insetti utili, il Bioplanet di Cesena. Tra i numerosi libri da lui scritti si ricordano: Il gatto di casa: etologia di un'amicizia (1997) e Vita segreta degli animali (1999). Muore a Bologna nel 2011.
image of Biblioteca circolante Brugnoli
Biblioteca circolante Brugnoli
  • @ via Castiglione, 5
Il libraio Brugnoli - un simpatico uomo che suonava la grancassa nella banda municipale - aveva un piccolo negozio di libri, fra i quali molti usati; a lui da ragazzi - ombre dei cari babbi perdonateci! - noi ricorrevamo per offrirgli in vendita qualche libro di scuola. Credo che fosse il primo a Bologna a istituire una biblioteca circolante. L'abbonamento era di una lira al mese, con diritto di leggere a casa propria quanti romanzi si voleva. Fu un vero lampo di genio! (A. Testoni)
image of Case Beccadelli e Bovi
Case Beccadelli e Bovi
  • @ via Santo Stefano, 15, Bologna
Complesso di case risalenti ai secoli XIII-XIV, appartenute alle famiglie Beccadelli e poi Bovi. Si tratta probabilmente del primo insediamento medievale del rione. Offrono esempi di stile gotico originale, ben conservato. Sulla facciata della casa al civico 17 si nota il monogramma di San Bernardino da Siena, famoso predicatore domenicano (IHS Iesus Hominum Salvator). Nell'800 l'immobile ospitava l'Albergo La Pace e nel '900 lo studio fotografico Villani. Il complesso fu restaurato nel 1904 da Alfonso Rubbiani per conto del Comitato per Bologna Storica e Artistica. > Tiziano Costa, Marco Poli, Conoscere Bologna, Bologna, Costa, 2004, pp. 166-167
image of Girotondo
Girotondo
Questo volume che ha vinto il premio Andersen 2021 è sicuramente un libro che per la prima volta nel linguaggio del fumetto riesce a raccontare la vita di alcuni giovani ragazzi e ragazze, l’amore e tanti piccoli problemi.
image of Sferisterio
Sferisterio
  • @ via Irnerio, 4, Bologna
Nella zona a levante della Montagnola fu costruito nel 1822 il Gioco del Pallone o Sferisterio. L'edificio dell'architetto Giuseppe Tubertini occupava lo spazio dei soppressi cimiteri della Vita e della Morte e dalla chiesa di San Giovanni Decollato e rispondeva all'esigenza di dare sede opportuna a uno sport a quel tempo molto popolare, il gioco del Pallone al bracciale. In tempi successivi fu sede di varie attività, anche non sportive: qui tenne le sue famose lezioni di astronomia Quirico Filopanti e nel secondo dopoguerra vi fu ospitata una parte della Fiera campionaria. > Athos Vianelli, Le piazze di Bologna, Roma, Newton Compton, 2006, p. 153
image of Gianmaria Liani
Gianmaria Liani
È nato a Vicenza nel 1968. Ha debuttato su “Mondo Mongo” con le storie Petrosone Silurato e Cappuccetto Rotto. Ha pubblicato su “Cyborg” il fumetto cyberpunk Primo in classifica, su testi di Albano e Lavagna. Ha collaborato con varie riviste e antologie: da “Rumore”, a “Lupo Alberto” e “La parola lupo”, per cui ha realizzato alcune short stories. Per il mensile “Dinamite” ha pubblicato Nukies, scritto da Albano e Lavagna, e raccolto in volume nel 1997. Ha inoltre firmato le illustrazioni del volume Horrorgasmo/ Psychotic art for new mutants. Per Kappa Edizioni ha pubblicato Lupin III. Il violino degli Holmes e il volume Lambrusco & Cappuccino, entrambi su testi di Andrea Baricordi. Nel 2014, su testi di Andrea Baricordi, ha disegnato il graphic novel Tutta colpa di Pupi Avati, edito da Kappalab. Dal mese di aprile 2021 in occasione dei 25 anni di Mondo Naif della Kappalab, verrà pubblicato anche una raccolta chhe contiene il volume Tutta colpa di Pupi Avati con all’interno diverso materiale inedito. Nel 2017 ha realizzato la copertina del romanzo Il tesoro del Bigatto di Giuseppe Pederiali.